sabato 31 Ottobre 2026

Elisabetta Failla

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I MIEI ARTICOLI

Montespertoli: Fattoria La Leccia, tre donne al comando dell’azienda vinicola

Le tre sorelle Paola, Sibilla e Angelica sono alla guida di un progetto familiare per rinnovare nella tradizione Fattoria La Leccia a Montespertoli

Palaia (Pisa), la rinascita di Villa Saletta nel progetto milionario degli Hands

A Palaia (Pisa) la trecentesca Villa Saletta rinasce per volontà della casata inglese Hands, che mette sul piatto 250 milioni di euro per tenuta, cantina e progetti per il territorio

Invecchiare con stile: Carmignano di Capezzana, 90 anni di storia in 12 vini

Novant'anni di storia attraverso un verticale di 12 annate di Villa di Capezzana: un viaggio nel tempo per conoscere un'azienda, una famiglia, un vino - il Carmignano Docg - e il suo territorio

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Come riconoscere il tartufo bianco e nero (ed evitare fregature)

Bianco o nero, estivo o invernale, pregiato o meno: ecco una breve guida su come riconoscere il tartufo ed evitare fregature. Il fungo (non è un tubero) viene considerato il diamante della terra, ma se un diamante è per sempre ciò non vale affatto per il tartufo, che va consumato entro 7 giorni

Dall’arancia a… pitahaya e karambola: guida alla frutta a Natale

Fresca o secca, candita o al naturale, da degustare a fine pasto oppure all’interno di piatti salati e dolci: la frutta a Natale è un must, dalla classica arancia alle esotiche pitahaya e karambola. Ecco alcune tradizioni e curiosità

Veganesimo: e se anche un vegetale respirasse, mangiasse, soffrisse?

Alcune riflessioni semiserie e parecchio provocatorie sulla “moda” del terzo millennio: essere vegetariani e vegani. Un po’ per etica, un po’ per ecologia, un po’ per spirito salutistico e parecchio per moda. Cosa dice chi sostiene il veganesimo davanti a un vegetale che respira, mangia e soffre?

La pizza napoletana patrimonio immateriale dell’Umanità? Ecco perché

La pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo, probabilmente il più famoso e diffuso. Ok, così come è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Ma questo basta per poter diventare patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco? Scopriamolo

Aspettando il Giubileo: la tavola di Pio II, il Papa del… cacio di Pienza

Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la buona tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII, Martino IV e la Papessa Giovanna, è il turno di Pio II, il pontefice che diede il nome alla città del pecorino