domenica 20 Settembre 2026

Emiliano Wass

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Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

I MIEI ARTICOLI

“Storia delle nostre paure alimentari”, l’ultima fatica di Alberto Grandi

Mia nonna, nella sua incorruttibile saggezza, diceva che "quando si mangia si combatte con la morte". Un'affermazione che a prima vista suona estrema, controintuitiva....

Dalla Versilia al Mugello, in Toscana è tempo di eventi a tema vinicolo

Dai festival della Franciacorta e VinoVip in Versilia fino ad Appenninia a Vicchio, ecco gli appuntamenti vinicoli di fine giugno in Toscana Torna anche quest’anno...

Pizza&Peace, un aiuto all’Emilia da parte dei pizzaioli toscani

I pizzaioli aderenti alla rete Pizza&Peace hanno organizzato un evento di due giorni per raccogliere fondi a favore dei colleghi emiliani le cui attività...

Le novità del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2023

È stato appena pubblicato da Roberta Garibaldi (presidente dell'Associazione italiana turismo enogastronomico, professore di Tourism Management all'Università degli studi di Bergamo e vicepresidente della...

Pentecoste a Castellina in Chianti, weekend di assaggi e tour vinicoli

Al via un weekend di assaggi, tour enogastronomici, giochi sul vino per conoscere il territorio e assaggiare i Chianti Classico dei produttori dell’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti

Pizzeria Vico del Carmine a Firenze, i nostri 45 minuti di incredulità

Esperienza tutt'altro che soddisfacente alla pizzeria Vico del Carmine, in San Frediano, a Firenze. Di napoletano, quelle pizze, non avevano nulla. E il fatto che non ci fosse cenno al recente scudetto lascia intendere quanto di Napoli ci sia davvero...

GLI ULTIMI ARTICOLI

Anche la panzanella ha il suo “Palio” (30 luglio), nel cuore della patria del Brunello

Alla Fattoria dei Barbi nel cuore di Montalcino, patria del Brunello, va in scena il 30 luglio la prima disfida della panzanella, il tradizionale piatto estivo toscano che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni Colombini: il concorso gastronomico Beata Panzanella invita tutti gli appassionati a presentare la propria interpretazione del piatto

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente