Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII e Martino IV, adesso tocca alla scandalosa, coraggiosa, anticonformista Papessa Giovanna
Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la tavola: dopo Clemente VII e Bonifacio VIII adesso tocca a Martino IV, il pontefice passato alla storia come il "Papa goloso"
Aspettando il Giubileo straordinario, continuiamo la carrellata dedicata al rapporto tra i Pontefici e la buona tavola. Dopo aver parlato di Clemente VII, adesso è la volta di Bonifacio VIII, il "papa sovrano" che improntò la sua mensa al massimo splendore. Ma che proprio lì visse nel terrore di essere avvelenato
In attesa del Giubileo 2015, anticipato dalla visita a Firenze di Papa Francesco, sfoglierò preziosi incunaboli o rari fogli bisunti di ricettari ingialliti, polverosi,...
L'impresa dei due enologi Andrea Moser e Gerhard Sanin: lasciare le rispettive case sul lago di Caldaro, tra le montagne dell’Alto Adige, e portare l'uva della varietà Vernatsch (Schiava) - vitigno principe della zona - in bicicletta in giro per l'Italia fino a Capri. Nascono così i “Pirati del Kalterersee”, dal nome del vino Doc
Il format Flying Ceff vede il duo (ormai trio, da qualche mese) formato dal giornalista Davide De Corato e il critico Fausto Arrighi - più Anna Maria Farina per arrivare al numero perfetto - girare per i ristoranti italiani cucinando insieme al resident chef: li abbiamo incontrati al Wine Bar Frescobaldi per la tappa fiorentina del tour 2016, nella cucina di Alessandro Zanieri
Al via martedì 10 maggio il roadshow della vera pizza napoletana, un ciclo di appuntamenti in cui l'AVPN (Associazione Vera Pizza Napoletana) sarà testimonial delle eccellenze gastronomiche italiane con i maestri Guglielmo Vuoto, Corrado Scaglione, Domenico Martucci, Luca e Roberto Di Massa. Si parte da Castenaso (Bologna)
Prendete un ristorante qualsiasi, in una città qualsiasi. Spogliatene il menù di ogni tipicità regionale e qualsivoglia creatività dello chef, depurate la carta di ogni tendenza gastronomica mai transitata in Italia negli ultimi 40 anni. Otterrete un menù ai minimi termini culinari, una neutralità assoluta che pone il locale fuori dal tempo e dallo spazio