martedì 22 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Firenze, i 100 giovani che “spingono” la riscoperta della spesa al mercato centrale

Al via a Firenze un'iniziativa di 100 giovani per rilanciare lo Storico Mercato Centrale: gli under40 si impegnano a fare la spesa nelle botteghe di prossimità in cambio di una colazione gratis

Libri: “La cottura al vapore” della foodwriter Shamira Gatta (ed. Giunti)

È uscito per Giunti il volume "La cucina al vapore" della foodwriter livornese Shamira Gatta: la tecnica orientale al servizio della creatività

La 25a ora – O dell’urgenza di ripensare la ristorazione

Come il protagonista de La 25a ora, dobbiamo avere il coraggio di fare scelte difficili pur di sopravvivere a un momento di crisi

E se tornasse il lockdown? Un po’ di dritte per i panificatori “di ritorno”

Alla luce della recrudescenza del virus, i più pessimisti si preparano a un nuovo periodo da passare dentro le mura di casa. E se la prima volta è stato il trionfo di pane & pizza fai da te, stavolta almeno vediamo di farlo al meglio

Fiesole: Bibi Graetz vendemmia in piazza e apre il primo “Chateau” urbano

Una cantina nel cuore di Fiesole: in piazza Mino il progetto dello “chateau urbano” promosso dal vigneron e artista Bibi Graetz ha dato una nuova casa ai suoi due grandi cru, il Testamatta e il Colore, ormai icone dell'enologia made in Tuscany

Cucina etnica, Element porta a Firenze il luxury contemporaneo di Hong Kong

Bando a pagode, lanterne rosse e folkloristici stereotipi: con Element arriva a Firenze un nuovo ristorante di cucina asiatica "alta", espressione del fine dining contemporaneo di Hong Kong

GLI ULTIMI ARTICOLI

Libri, vino & cucina: a Riparbella la regola degli chef…. e gli chef della Regola

La cantina "La Regola" di Riparbella (Pisa) ha presentato il volume La Regola degli chef di Claudio Mollo, un viaggio tra i piatti di 22 cuochi toscani - stellati e non - abbinati ai vini dell'azienda, per celebrare l'inaugurazione dei nuovi spazi (inclusa la barriccaia artistica)

Intervista a chef Filippo La Mantia: “Basta destrutturazioni, la cucina torna alla semplicità”

Lo chef siciliano Filippo La Mantia per una sera ha portato i suoi piatti al SimBiosi di via Ginori: oltre a cucinare, ha raccontato un po’ di tendenze nel mondo della cucina. “Abbiamo vissuto anni all’insegna di destrutturazioni e reinterpretazioni, poi qualcuno ha capito che alla gente interessa mangiare ed è iniziato un ritorno alla semplicità che spero duri”.

Fuori di Taste 2017, ecco i 12 appuntamenti golosi da non perdere

Si avvicina il Taste 2017, il salone di Pitti Immagine dedicato al buon cibo e al mondo del food & wine di qualità. Come ogni anno, per i tre giorni della manifestazione - dal 10 al 13 marzo, più l'anteprima il 9 - la città si apre a decine e decine di eventi tra locali e ristoranti. Ecco la nostra top 10 degli appuntamenti da non perdere

Chef Andrea Giuseppucci: il passato, il presente (Eataly) e il futuro (lungo l’A4)

Dopo che il terremoto lo ha costretto a chiudere il ristorante Gattabuia, lo chef 25enne marchigiano Andrea Giuseppucci riparte da Eataly Firenze, prima tappa di un tour di sei mesi tra Torino, Milano, Roma e Monaco. Ora fa conoscere i sapori della sua regione ma l'obiettivo è riprendere in mano la "sua" cucina, quella che richiamava gourmet da 600 km, con un ristorante lungo l'asse dell'autostrada A4

Sardegna vinicola: la confraternita del vino Arvisionadu a Benetutti (Sassari)

Benetutti è un piccolo Comune della provincia di Sassari, nella regione centro-settentrionale del Goceano, segnata da boschi, macchia mediterranea, uliveti e soprattutto vigneti. Qui, negli anni Cinquanta, Luigi Veronelli in visita ad una cantina si misurò con il vino Arvisionadu, restandone affascinato