In Umbria, nel cuore della Terni medievale, vi è dal 1997 un luogo dell'ospitalità: l'Oste della Mal'Ora. Nata nel retrobottega della già famosa enoteca del suo ideatore Renzo Franceschini - e inizialmente ritrovo, quasi clandestino, per gli amici più stretti - l'osteria è diventata negli anni cenacolo per avventori da ogni dove
In scena al chiostro del monastero di San Benedetto a Gubbio (domenica 12 e lunedì 13 luglio 2015) la due giorni di ViniVeri, dedicata ai produttori italiani votati alla vitivinicoltura naturale. In assaggio oltre 50 etichette da tutta Italia
In tempi di crisi economica diffusa, per il frantoio Gaudenzi (www.oliodopgaudenzi.it) la “cassaforte” è arrivata dalle famiglie dell’Italia centrosettentrionale. Già, perché per l’azienda olivicola di...
L'impresa dei due enologi Andrea Moser e Gerhard Sanin: lasciare le rispettive case sul lago di Caldaro, tra le montagne dell’Alto Adige, e portare l'uva della varietà Vernatsch (Schiava) - vitigno principe della zona - in bicicletta in giro per l'Italia fino a Capri. Nascono così i “Pirati del Kalterersee”, dal nome del vino Doc
Il format Flying Ceff vede il duo (ormai trio, da qualche mese) formato dal giornalista Davide De Corato e il critico Fausto Arrighi - più Anna Maria Farina per arrivare al numero perfetto - girare per i ristoranti italiani cucinando insieme al resident chef: li abbiamo incontrati al Wine Bar Frescobaldi per la tappa fiorentina del tour 2016, nella cucina di Alessandro Zanieri
Al via martedì 10 maggio il roadshow della vera pizza napoletana, un ciclo di appuntamenti in cui l'AVPN (Associazione Vera Pizza Napoletana) sarà testimonial delle eccellenze gastronomiche italiane con i maestri Guglielmo Vuoto, Corrado Scaglione, Domenico Martucci, Luca e Roberto Di Massa. Si parte da Castenaso (Bologna)
Prendete un ristorante qualsiasi, in una città qualsiasi. Spogliatene il menù di ogni tipicità regionale e qualsivoglia creatività dello chef, depurate la carta di ogni tendenza gastronomica mai transitata in Italia negli ultimi 40 anni. Otterrete un menù ai minimi termini culinari, una neutralità assoluta che pone il locale fuori dal tempo e dallo spazio