Mixology, la guida del Gambero Rosso celebra tre storie fiorentine (Gilli, Menagere, TuttoBene)

Presentata la nuova guida del Gambero Rosso dedicata al mondo del bar. Tre le storie in salsa fiorentina, che fotografano il passato, il presene e il futuro della mixology cittadina: sono quelle di Gilli, della Menagere e del Tuttobene

Mixology, la guida del Gambero Rosso celebra tre storie fiorentine (Gilli, Menagere, TuttoBene)

Passato, presente e futuro. Tre parole che ingenuamente tendiamo ad interpretare come collocabili lungo una linea dritta, in progressione, definite e irripetibili. Invece non è così, spesso la realtà è più complessa. Il tempo è come un vortice che ci spinge a scoprire ed a riscoprire, a reinventare e – perché no? – a goderci l’attimo. Oggi a Roma è stata presentata la nuova guida del Gambero Rosso dedicata al mondo del bar. All’interno delle tante storie che la guida contiene, ce ne sono tre che si svolgono in terra fiorentina e che sono a modo loro assimilabili dall’elemento tempo: passato presene e futuro paiono non essere importanti per queste tre realtà che sembrano voler stravolgere le lancette e i calendari per imporre il loro momento:

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Gilli, il passato che diventa presente

“Istituzione cittadina”, parole bellissime si, ma pesanti. Sanno di locale vecchio, pesante, che vive delle glorie passate. Non è questo il caso di Gilli, storico caffè che dal cuore stesso della città sembra ringiovanire con gli anni. Per la prima volta infatti il centralissimo bar è riuscito ad aggiudicarsi i celebri 3 chicchi e tre tazzine della guida, a dimostrazione che Gilli non è mai stato splendido come ora. E chissà cosa ci riserva per il futuro!

Mixology, la guida del Gambero Rosso celebra tre storie fiorentine (Gilli, Menagere, TuttoBene)

Menagere, il presente che rende onore al passato

Il miglior aperitivo? Per il Gambero lo si consuma a Firenze! È proprio la Menagere infatti a portarsi a casa il premio speciale dedicato al rituale italiano del bere miscelato. Alle porte del centenario del Negroni è sicuramente una vittoria per tutta la città poter vantare un locale con un così alto riconoscimento nella fascia pre dinner. Luca Manni e i suoi hanno fatto diventare il Cocktail Bar della Menagere una solida realtà, e nel presente si meritano lo scettro dell’eccellenza. Bravi, il futuro è vostro! A convincere la giuria sono stati due cocktail, uno alcolico e uno analcolico, con i profumi, i sapori e i colori della Toscana reinterpretati con fantasia e creatività. Da una parte c’è il gusto fresco e dissetante di “Sanset”, il cocktail leggermente alcolico a base di Sanbittèr Rosso, vermouth e soda, guarnito con un ciuffo di menta e una scorza di limone. Dal’altra, invece, un drink analcolico dal retrogusto agrumato a base di Sanbittèr Dry, succo di pompelmo e guarnito con una fetta di cetriolo.

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Tuttobene, il futuro che è da sempre presente

Se fosse uno sport, potrebbero cucire la stella sul blasone delle maglie, proprio lì, all’altezza del cuore. Non è da tutti il risultato raggiunto dal Tuttobene di Campi Bisenzio, che per il decimo anno consecutivo si riconferma pluritazzina. 3 per 10, un risultato unico in Toscana che proietta il locale in un’élite assoluta a livello italiano. Una storia iniziata nel passato che continua fino ad oggi e che decisamente non teme il domani.

Mixology, la guida del Gambero Rosso celebra tre storie fiorentine (Gilli, Menagere, TuttoBene)

D’altronde si sa, muoversi in avanti andando indietro è la specialità dei gamberi. Anche di quelli… rossi.

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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