venerdì 11 Settembre 2026
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Batukada, a Firenze il ristorante nippo-brasiliano in San Niccolò

In San Niccolò a Firenze Batukada porta i piatti nippo-brasiliani in un'atmosfera floreale che invita a un viaggio di gusto... intercontinale

Quattro soci, tre imprenditori italiani – i fiorentini Alessio Lupo e Niccolò Bessi, più il piemontese Valentino Veglio – ed uno chef brasiliano, Jean Carlo Pereira De Lima. Una zona vivace come via dei Renai nel quartiere di San Niccolò, ed un edificio che in passato ha ospitato anche ristoranti come l’Osteria Badalà.

È la combinazione che ha portato alla nascita del nuovo locale di cucina nippo-brasiliana Batukada, seconda apertura dopo quella di Milano negli anni del Covid. Con il suo debutto in città, all’inizio di quest’anno, Firenze arricchisce una nicchia di cucina internazionale piuttosto trendy che già conta nomi come il Temakinho (da cui proviene lo chef) in piazza Strozzi e lo storico ViaVai in via Pisana.

Basta varcare la soglia del Batukada – il cui nome, ma senza la K, è ispirato a un sottostile del samba, sonorità percussive influenzate dalla musica africana – per abbandonare le ambientazioni dell’Oltrarno fiorentino e ritrovarsi d’un colpo nelle atmosfere brasiliane, evidenti tanto nella scelta della musica quanto negli arredi colorati e nell’allestimento delle stampe floreali alle pareti. Se l’itinerario visuale e acustico predilige il Brasile, così come la scelta dei drink – in cui dominano numerose variazioni sul tema della Caipirinha – sull’offerta gastronomica tout court è il Giappone a dominare, pur senza tralasciare qualche tocco esotico sudamericano.

Il menù celebra infatti la canonica proposta del brazilian sushi ma la arricchisce con un intero capitolo dedicato alla “robata” (tecnica giapponese che prevede la cottura degli alimenti direttamente sul fuoco), dove sono presenti spiedini (pollo, salsiccia, lonza, gamberi, manzo) e preparazioni caratterizzate dalla salsa teriyaki. Ma ad aumentare l’mbarazzo della scelta c’è anche una serie di gyoza – i ravioli di tradizione orientale – o i Bolinho de bacalhau, polpette di baccalà mantecato con patate e coriandolo.

Fra le proposte sul menu degli antipasti più orientate alla scoperta delle materie prime brasiliane ci sono la mandioquina frita, mentre il mondo latino ritorna con il ceviche e le salse che arricchiscono una già buona selezione di tartare e carpacci. Ovviamente a far da padrone nel menù di Batukada sono i maki: coloratissimi, ben eseguiti nella cottura del riso e con il giusto equilibrio tra quest’ultimo e i diversi topping. Ma nella stessa sezione spiccano chicche come il Carangueijo do brasil, ossia il granchio moeca impanato e fritto, con tobiko, avocado, maionese piccante e salsa teriyaki.

Calamari, branzini, tonno e salmone da un lato; dall’altro avocado, mango e salse (ponzu, verde). In mezzo, ogni possibile combinazione di colore e sapore, inclusa la combo tra salmone flambé e banana impanata. Un discorso analogo sulla varietà di scelta vale per la già citata “robata” di Batukada, in cui spiccano tagli di tendenza come la picanha accanto a grandi classici come il polpo teriyaki con paprika dolce o l’astice con avocado. A completare l’offerta, i tipici ‘docinhos’ al ciocciolato (brigadeiro), cocco e pistacchio, o la mousse di maracuja e l’ananas grigliato servito con gelato alla crema.

Capitolo beverage: il primo impatto con gli spazi di Batukada è proprio con il cocktail bar. Insieme al must Caipirinha, la drink list spazia dall’Hugo maracuja (limited edition che combina prosecco, sciroppo di sambuco, menta fresca, San German, succo di maracuja, maracuja fresco e succo di lime), al Gin tonic yuzu, oltre a una selezione di vini rossi, bianchi e bollicine, nazionali e non.

Batukada
Via dei Renai 11r
tel. 055 0030334
aperto a pranzo e a cena, chiuso lunedì

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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