Una cantina nel cuore di Fiesole: in piazza Mino il progetto dello “chateau urbano” promosso dal vigneron e artista Bibi Graetz ha dato una nuova casa ai suoi due grandi cru, il Testamatta e il Colore, ormai icone dell’enologia made in Tuscany

Immaginate la meraviglia di chi vendemmia davanti allo skyline di Firenze, e lo stupore di chi questa operazione la vede realizzare nel centro della piazza del paese. E non un paese né una piazza qualsiasi, ma Fiesole e piazza Mino. In fondo, quando di mezzo c’è il vulcanico vigneron BIbi Graetz – nome straniero, ma origini ben salde nella cittadina toscana – la meraviglia è uno di quegli stati d’animo che in un modo o nell’altro si mette in conto di provare.

Stavolta, infatti, Bibi Graetz ha realizzato una cantina nel cuore della città. Nasce in piazza Mino il progetto dello “chateau urbano” promosso dal vignaiolo artista, che ha trasferito in un’antica residenza cittadina la nuova casa dei suoi due grandi cru, il Testamatta e il Colore, che sono ormai diventati icone dell’enologia made in Tuscany.

E così, dove una volta sorgeva una discoteca “cult” per i fiorentini oggi trovano posto i tini (ma a ricordare i fasti che furono rimane appesa al soffitto la sfera stroboscopica), mentre la terrazza con vista sullo skyline fiorentino del vecchio hotel Aurora – un tempo teatro con osteria, frequentato da nobili inglesi, costruito nel 1860 da lord W. B. Spence e trasformato in una villa dove hanno soggiornato la regina Vittoria, i reali d’Olanda e del Belgio o Margherita di Savoia – è diventata uno spazio per degustazioni.

Per inaugurare la cantina, Bibi Graetz ha dato vita a una vendemmia live: sotto gli sguardi stupiti di passanti e turisti, trattori con rimorchi hanno scaricato cassette ricche di grappoli sulla terrazza della cantina, dove una decina di persone ha iniziato a lavorare selezionando a mano i grappoli lungo i nastri trasportatori, da cui alla fine vedranno la luce i due vini top dell’azienda, i pluripremiati Testamatta e Colore.

Il progetto griffato da Bibi Graetz è un concept inedito per la Toscana e per l’Italia, sullo stile delle grandi maison francesi: tutto avviene in un unico luogo, che ospita anche la dimora di famiglia, con in basso cantine di vinificazione e barricaia, più uffici e logistica in piazza. Ai piani superiori nascerà una foresteria per gli ospiti dell’azienda.

“Fiesole – spiega Bibi Graetz – è il luogo dove il mio sogno sul vino è cominciato, dove anche io sono nato. Quando ho saputo che questa proprietà era stata messa in vendita ho visto immediatamente la nuova casa per Testamatta e Colore”. La cantina dello “Chateau urbano” ospita botti di rovere francese di Allier da 50 hl più alcuni tini, mentre un lungo corridoio costituirà il caveau della cantina, quella che i tedeschi chiamano Schatzkammer (Stanza del Tesoro) con la collezione dei grandi formati.

Si passa poi alle “camere” del vino nelle quali il vino si affina, stanze che conservano decori, arredi, pavimenti e marmi. Bibi Graetz produce oggi circa 500mila bottiglie l’anno di cui 100mila tra Testamatta e Colore. L’80% è destinato all’export, in Usa, Canada e altri 170 Paesi.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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