Con la Buoneria nasce a Firenze il più grande polo italiano della pizza

Da questa settimana la Buonerìa,  alle porte del parco delle Cascine, apre lo spazio open con 6 forni – dalla napoletana alla romana, dall’integrale a quella a pala o fritta – sparsi sui 4.500 mq del nuovo Fosso Bandito. Al via una “piazzetta” estiva ispirata al sud, ma spazio anche per i cocktail in terrazza e gli eventi musicali nell’area teatro

buoneria firenze polo pizza - ph Paolo Matteoni

Per quanto grande sia, chiamarla “pizzeria” è riduttivo: nonostante con i suoi 6 forni disseminati su 4.500 mq alle porte del parco delle Cascine la Buonerìa sia per tutta l’estate il più grande polo italiano della pizza, una sorta di “tempio” dove fino a metà settembre sarà possibile assaggiare ogni tipo di variante del più apprezzato piatto made in Italy, la struttura si presenta alla prova dell’estate fiorentina con un’offerta complessa e completa. Un beer garden con musica dal vivo, una terrazza lounge per assaggiare cocktail, e – last but not least – la pizzeria.

buoneria firenze polo pizza - ph Paolo Matteoni

Dalla pizza napoletana – già cavallo di battaglia del locale, grazie ai maestri dell’accademia del guru don Antonio Starita – a quella romana, più bassa e croccante; da quella a “pala” alla pizza fritta, fino agli impasti realizzati con farine integrali e biologiche, la struttura è stata concepita per assecondare ogni preferenza in fatto di cornicione, alto o basso, o di ventaglio degli ingredienti.

buoneria firenze polo pizza - ph Paolo Matteoni

Fino a ottobre la Buonerìa scende in piazza, aprendosi all’esterno in ottica polivalente e sviluppando circa 900 posti a sedere, tra tavolini, terrazza lounge per gli aperitivi e beer garden con sottofondo musicale: dopo il debutto in marzo che ha consacrato il locale come uno dei più apprezzati del panorama fiorentino, la nuova gestione dell’area Fosso Bandito alle Cascine (già sede di una discoteca cult fino all’inizio degli anni Duemila) ha investito in infrastrutture e personale trasformando una “semplice” pizzeria in uno dei baluardi della riqualificazione urbana, sottraendo spazio al degrado – in primis spaccio e prostituzione – che negli anni passati aveva legato a sé la fama delle Cascine.

buoneria firenze polo pizza - ph Paolo Matteoni

Un gruppo di imprenditori locali ha allestito il più grande polo italiano dedicato alla pizza in una location che richiama da vicino l’atmosfera informale e autentica delle “piazzette” dei paesi dell’Italia meridionale. Accanto ai forni a legna Valoriani ci sarà spazio per una serie di postazioni street food su due ruote, con speciali biciclette in vetroresina dedicate ai fritti della tradizione napoletana.

buoneria firenze polo pizza - ph Paolo Matteoni

“Abbiamo voluto trasformare la Buonerìa in una sorta di accademia della pizza – spiegano Paul Vincent Piccinno e Valentina Di Gioia, capofila dell’operazione – perché crediamo che anche nel campo della pizza la diversità di gusti e preferenze debba potersi tradurre nella massima libertà di scelta. In questo senso, la collaborazione con partner come don Antonio Starita o Valoriani fa sì che ogni singola pizza sfornata rappresenti il massimo livello di qualità che una pizza possa offrire”.

buoneria firenze polo pizza - ph Paolo Matteoni

Inoltre la Buonerìa d’estate ospita la prima postazione italiana mobile dei Magnum Algida personalizzabili: si tratta del debutto di una serie di dieci “chioschi” dove creare ad hoc il proprio gelato, scegliendo tra una base di cioccolato e una di caramello.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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