La Cantinetta di Bolgheri raddoppia e sbarca a Firenze

Ha aperto i battenti in San Frediano la “dependance” fiorentina della Cantinetta di Bolgheri, il noto locale di Castagneto Carducci che unisce cibo, vino e design. Lo stile? Il medesimo: alta qualità delle materie prime e rielaborazioni in cucina dei piatti della tradizione toscana

cantinetta di bolgheri via Pisana

Per dirla con le parole di chi conosce bene la “casa madre” di Castagneto Carducci, aver lanciato in via Pisana la versione metropolitana della Cantinetta di Bolgheri significa aver portato a Firenze un tocco di costa toscana. Non per l’uso del pesce nel menù – in fondo ci troviamo accanto a un mostro sacro come il Fuor d’Acqua – ma per lo stile, inequivocabilmente legato a Bolgheri e alle atmosfere della costa. Obiettivo di Chiara, una delle anime del locale insieme a Massimo e a un veterano come lo chef Osvaldo Tanini, è quello di replicare a Firenze la formula che si è dimostrata vincente sulla costa: piatti della tradizione toscana rielaborati in cucina, buon vino e design che richiama il mondo “eno”.

cantinetta di bolgheri via Pisana

Il risultato l’abbiamo visto venerdì all’inaugurazione del locale, nel fondo che fino a tre mesi fa ospitava “Ir tegame” (del quale avevamo parlato e ai cui proprietari auguriamo le migliori fortune) e prima ancora, andando indietro con la memoria, il ristorante russo “Fontanka”. Grazie anche alle volte di mattoni che danno un sapore antico e caratteristico a tutto il ristorante, l’arredamento enfatizza il legame con le grandi cantine toscane: sedie e tavoli sono ricavati dalle confezioni in legno di bottiglie importanti, dal Luce al Sassicaia, dal Grattamacco al Poggiorosso e così via.

cantinetta di bolgheri

La scelta dei vini è ampia, ovvio, e torneremo nel locale per sentirne la cucina. Quanto mostrato all’inaugurazione è di buon auspicio, a partire dai crostoni di peposo con fagioli fino alla tartare di manzo con pecorino e agli arrosticini.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere.

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