Cenone di capodanno, il menù dei top-chef (e non solo…) toscani

cenone di capodanno

Finiti i bagordi del pranzo di Natale, ecco gli appuntamenti più interessanti tra quelli proposti dai big della ristorazione toscana (e non solo…), una sorta di guida per il cenone di capodanno ad uso degli indecisi dell’ultima ora

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Avete già deciso cosa fare la sera del 31 dicembre? Probabilmente sì, magari invece siete ancora impegnati a passare in rassegna l’agendina alla ricerca della soluzione migliore. Beh, se riuscite a sottrarvi all’obbligo di mettervi ai fornelli e volete passare la sera di San Silvestro all’insegna della buona tavola, ecco una serie di soluzioni. Ci sono quelle con uno spiccato rapporto qualità/prezzo (il migliore? Secondo me da “Io – Osteria Personale” a 100 euro, ma sold out da settimane, oppure quello del Tosca a 70 euro…) e quelle dove invece è meglio non pensare al momento del conto. Ecco dunque il cenone di capodanno dei big della ristorazione toscana:

Il cenone di capodanno al Four Seasons Hotel

La sera di Capodanno si promette indimenticabile con una cena firmata da Vito Mollica al Palagio, ricca di specialità gourmet come il Granchio reale con salsa di pomodori datterini alla pizzaiola, il Risotto allo champagne con crudo di crostacei, il Filetto di branzino arrostito ai carciofi e tartufo nero e Controfiletto di wagyü giapponese con crema di radice di prezzemolo e salsa alle morchelle. Il tutto a 380 euro/persona, vini esclusi. Le celebrazioni di Capodanno continuano con un after-midnight party a La Villa a tema “Studio 54”, arricchito da musica e balli fino a tarda notte. Chi volesse trascorrere l’intera serata festeggiando a La Villa potrà approfittare di un buffet allestito direttamente nella ballroom della Villa tra le decorazioni curate da Vincenzo D’Ascanio. Cena a buffet, show e party di mezzanotte con Dj set e pista da ballo a 270 euro/persona, più ingresso dopo mezzanotte a 60 euro/persona, consumazione inclusa (seconda a 20 euro).

Il cenone di capodanno alla Bottega del Buon Caffè

Lo chef stellato Antonello Sardi ha allestito per la sera di San Silvestro una cena con due amuse bouche (Blanc de Blancs Reserve Brut Grand Cru Vazart-Coquart); Capesante con zafferano, liquirizia e cavoli croccanti (Dosaggio Zero 2011 Decugnano dei Barbi); Crema di broccoli, pane croccante, scampi, gamberi rossi e arance (Franciacorta Saten Magnificientia 2011 Uberti); Cappelletti di carne in brodo di cappone (Champagne Premier Cru Les Solistes Extra Brut 2012 j-M Seleque); Taglierini con le cicale sgusciate (Gruner Veltliner der Ott 2016 Ott); Risotto mantecato al caprino con anguilla affumicata ed erbe aromatiche di stagione (La Foa Chardonnay 2016 Colterenzio); Triglie di scoglio nostrali, cavolo nero, caviale e rafano (Palette Blanc 2013 Chateau Simone); Quaglia, funghi e castagne (Radici Taurasi Riserva 2007 Mastrobernardino). Il Panettone in un dessert (Le Petit 2015 Manincor); Piccola pasticceria; Cotechino e lenticchie della tradizione (Champagne Prestige Extra Brut 2006 Laherte Freres). Menù degustazione a 290 euro, che diventano 430 con vini in abbinamento.

Il cenone di capodanno al Borgo San Jacopo

Lo chef Peter Brunel ha preparato per San Silvestro un menù da 280 euro (più 130 euro per i vini da abbinare) così composto: L’uovo foie gras e Vinsanto; Polenta, maionese al prezzemolo e caviale di trota; Pappa al pomodoro e oro zecchino; Insalata di mare d’inverno; Bottoni di cappone, brodo ristretto; Riso, parmigiano, limone, capperi e caviale; Guancia di vitello, gelatina al vermut, topinambur,  castagne e tartufo nero; Piccola meringa tropicale; Monte Bianco innevato con mousse di panna, cuore di lamponi e marron glacé.

Il cenone di capodanno al Santa Elisabetta

Lo chef Rocco De Santis ha allestito per il cenone di capodanno da 374 euro così suddiviso: Blinis con caviale iraniano; Gamberi bianchi con agretto di prezzemolo; Totanetto farcito con besciamella di provola e lime; Scampo sabbiato, burrata e zuppetta di olive verdi; Astice marinato agli agrumi, tartufo bianco di San Miniato, porcini e mandorla; Ravioli in farcia di cime di rapa e gambero rosso; Salsa di patate affumicate, vongole veraci e briciole di pane; Branzino selvaggio cotto su pelle, castagne e tartufi di mare; Guazzetto al limone; Sfera al torroncino, cremoso con clementine, crumble alla cannella; Panettone del Mastro dolciere Alfonso Pepe ed il pandoro della tradizione con la crema e la cioccolata calda.

Il cenone di capodanno da Oliviero

Lo chef Ivan Ferrara propone un menù a 130 euro così strutturato: Mazzancolle scottate, crema di patate e zafferano, crumble salato e puntarelle; Fegatini di pollo “a modo mio”; Raviolo di cotechino, lenticchie, thè verde e arancia; Spaghtti alla chitarra profumati al caffè, lepre, fonduta di parmigiano  tartufo bianchetto; Ostrica, limone e shiso; Controfiletto di vitella, porro bruciato e vin brulè; Panettone, crema inglese al vinsanto e cioccolato fondente; piccola pasticceria.

Il cenone di capodanno da Gurdulù

Lo chef Gabriele Andreoni propone per il cenone di capodanno da Gurdulù un menù con Ostrica, semi di chia, daikon e mango; Cappasanta, cavolfiore e spugnole; Risotto al vermouth, astice, salvia e pompelmo rosa; Tortellini di faraona in brodo affumicato al parmigiano; Foie gras, lenticchie, cioccolato e mela verde; Cervo, scorzonera, tabacco, caffè e nocciole. Mont blanc tartufato. Panettone all’olio “Opera waiting”. Il tutto a 130 euro, bevande escluse.

Il cenone di capodanno da Io – Osteria Personale

La cucina di Matteo Fantini ha optato per un menù a 100 euro, così suddiviso: Carciofo arrostito, crema di patate e limone, spuma di caprino e liquirizia; Capesante, topinambur, spinaci, caviale di aringa; Tortelli di castagne arrostite, fonduta di ricotta affumicata, sesamo e finocchietto; Filetto di baccalà, crema di cavolfiore e limone, burro di arachidi e cime di rapa; Filetto di maiale, purea di datteri, scorzabianca, cavolo nero e polvere di caffè; Gelato all’ olio Evo, meringa ai capperi, crema di mandorle e limone.

Il cenone di capodanno da Caino a Montemerano

La chef stellata Valeria Piccini propone da Caino a Montemerano (Grosseto) un menù con Baccalà, polenta, lenticchie e caviale; Alici fresche e cavolo alla salvia; Scaloppa di fegato grasso, mela e anice stellato; Brodo di gallina con cappelletti di cappone al tartufo nero pregiato; Tagliolini al tartufo bianco di Acqualagna; Piccione, indivia e nocciole; Zampone e lenticchie; Ananas, miele di castagno e sedano; Piccola pasticceria.

Il cenone di capodanno del Tosca al Mercato Centrale

Lo chef Stefano Cavallini del Tosca, all’interno del Mercato Centale di Firenze, ha allestito un menù a 70 euro così composto: Capitone alla griglia marinato all’aceto balsamico, insalatina di cavolo nero e melograno; Cotechino con lenticchie di Colfiorito; Ravioli di piccione e tartufo nero fatti a mano, crema di bietola e il suo fondo; Manzo alla Wellington con salsa al madeira, patate fondenti e spinaci saltati, mandorle e uvette; Ananas al josper con salsa al Rum Zacapa e gelato alla vaniglia di Christian Beduschi.

Il cenone di capodanno dell’Osteria Vegetariana

Per il cenone di San Silvestro lo chef Simone Bernacchioni propone un menù a 70 euro che mette d’accordo vegani, vegetariani e naturalmente celiaci: la festa inizia con hummus di lenticchie di Colfiorito con sedano croccante, limone e paprika. Seguono gli antipasti:  cannolo siciliano ripieno di ricotta di capra, capperi e buccia d’arancia con granella di mandorle e pesto di pomodori secchi (vegetariana) e trancio di polenta arrosto con crema di broccoli, funghi al passito e chips di cavolo nero (vegana). Si entra nel vivocon i primi piatti, (vegetariano) paccheri ripieni di ricotta di bufala campana e olive di Gaeta su pesto di scarola con uvetta e granella di pinoli e (vegano) canederli salvia, mandore e radicchio, con mele, porri e nocciole. Per secondo (vegetariano) bocconcini di soia al Primitivo di Manduria con stracciatella e polvere di cacao e (vegano) arrosto di sedano rapa con crumble di frutta secca e pera con insalata di cavolo cappuccio al finocchietto. Si chiude in dolcezza con lo strudel di mele, pere, pinoli e uvetta alla cannella su coulis di mandarino servito con gelato al lime.

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Gli altri cenoni di capodanno a tema

Per chi ama festeggiare il capodanno in chiave etnica suggerisco due soluzioni, entrambe asiatiche: il cenone del Fulin a 95 euro e quello di One Night in Beijing a 115 euro. Chi vuole brindare su una terrazza con vista sul centro di Firenze può optare per il Grand Hotel Cavour a 140 euro, mentre gli appassionati della musica anni ’70-’80 possono rifugiarsi alla Buoneria a 90 euro, dove sarà presente Radio Mitology. E chi deve osservare un regime gluten free? Beh, c’è il Quinoa a 80 euro. Gli appassionati della cucina pugliese possono citofonare al Gourmettino di Domenico Cilenti per un menù a 80 euro, mentre per gli amanti del pesce (e della mano fatata di Beatrice Segoni) da raccomandare è il Konnubio a 130 euro è una soluzione decisamente invitante. Al suo primo Natale a Firenze è invece la Trattoria Moderna, con un menù da 110 euro firmato da Riccardo Serni. Fuori città? Nessun problema, c’è un grande classico a 190 euro: la Tenda Rossa a San Casciano Val di Pesa, da Maria Probst e Christian Santandrea. Oppure PS a Cerreto Guidi, feudo di Stefano Pinciaroli, a 150 euro.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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