Il concorso per la miglior zuppa di cipolla di Certaldo incorona la preparazione della signora Roberta Baroncini. Lo ha stabilito una giuria di giornalisti, chiamata a valutare tra sette diverse versioni del tradizionale piatto contadino
C’è chi l’ha preparata simile a una vellutata, uniforme e omogenea. Chi ha voluto inserire il pane, sotto forma di tocchetti croccanti oppure di fette ampiamente “affogate” in fondo al piatto. Chi l’ha servita in eleganti zuppiere del servizio buono e chi in teglie da forno. Chi ha saputo dorare la cipolla di Certaldo e chi invece l’ha mantenuta di un colore abbastanza “ospedaliero”. Alla fine, però, come spesso accade l’importante è il confronto e l’arricchimento che da esso deriva. Ecco perché il premio per la miglio zuppa di cipolla di Certaldo ha sancito il successo della materia prima in sé, oltre che della zuppa effettivamente vincitrice.

La gara, organizzata dal consorzio dei produttori della Cipolla di Certaldo, ha visto una giuria di giornalisti – incluso il sottoscritto, ça va sans dir – alle prese con sette diverse versioni del tradizionale piatto contadino. Punto di partenza è la ricetta base, semplice e lineare, che parte dai pochi ingredienti richiesti: cipolla di Certaldo, olio e brodo (di carne o vegetale). Tutto il resto – pane, formaggio, aromi, ecc… – è lasciato alla fantasia dello chef, all’intuizione e al rispetto della tradizione di famiglia.

Ecco così in gara a Certaldo la versione con formaggio parmigiano gratinato, apprezzata perché non eccessivamente brodosa, fianco a fianco con la zuppa con tre diversi tipi di pane (al formaggio, all’olio e al naturale). Nel mio personale giudizio hanno avuto più successo le zuppe dai colori tendenti al dorato, le buone densità e le consistenze sufficienti da far riconoscere la cipolla di Certaldo, mentre sono state penalizzati i “grigi”, le eccessive acquosità e le versioni troppo “omogeneizzate”. Difetto abbastanza diffuso, una salatura forse talvolta eccessiva: la spiegazione potrebbe andar ricercata nei brodi in dado, ma è solo un’ipotesi.

Alla fine, il concorso ha premiato la zuppa di cipolla di Certaldo della signora Roberta Baroncini, cui vanno – naturalmente – i complimenti dei Tre Forchettieri.



