Finita la quarantena, il mondo dei cocktail bar è in fermento: nuove aperture, spostamenti, piccole rivoluzioni. Lo scenario estivo prende forma, ed ecco le novità da provare a giugno

Mentre il mondo era in lockdown e tutto sembrava fermo, sotto traccia il mondo dei cocktail bar fiorentini era in fermento. Nuove aperture, spostamenti, piccole rivoluzioni: nel silenzio della quarantena si è delineato un nuovo scenario estivo che ora, allo sbocciare dei primi caldi, è pronto a partire col botto. Ecco dunque la nostra selezione delle novità da provare assolutamente in questo giugno per gli amanti dei cocktail:

Luca Manni al Move On

Lo storico barmanager di La Menagere ha deciso dopo anni passati dietro il bancone di Via de’ Ginori di accettare una nuova ed ambiziosa sfida: approda alla corte della famiglia Valenza per occuparsi del rilancio del Move On, posto in fronte al battistero. “C’è stata la possibilità di rimettermi in gioco e non ci ho voluto pensare due volte. So che non sarà affatto facile: servirà tantissima convinzione per ripartire da zero e mai la parola ZERO ha avuto un significato letterale come oggi. Dopo questo lungo periodo di lockdown, con la paura che dilaga tra la gente, troveremo nuovi modi per stare al bancone e non solo… Voglio pensare positivo perché credo in questo progetto e so che presto tutto tornerà meglio di prima ”.

Luca definisce la sua cocktail list :easy e pop,  i cocktail sono moderni e contemporanei, al passo coi tempi, con il locale e con la stagionalità degli ingredienti.

Le Pavoniere, la “cantera” dei giovani talenti

Il vero candidato a diventare il locale da scoprire questa stagione è il bar delle Pavoniere, dove a bordo piscina, immersi nella verde frescura delle Cascine, si potrà godere del nuovo corso del bar all’insegna della qualità. Dietro questa operazione di rilancio si trova il team di DOME (su cui già più volte ci eravamo espressi positivamente) capitanato dietro il banco da Donit Veshtja, ma che per questa nuova avventura potrà contare sull’innesto del brillante Marco Fillipeschi, che già aveva sorpreso Firenze durante la sua lunga parentesi a Locale (il suo cocktail risultò tra i finalisti di FCW 2018), e che ora torna arricchito da una lunga e prestigiosa esperienza londinese. Da provare sia all’aperitivo che dopo, anche contando che il locale ,a differenza di molti altri a Firenze, non pone ne problemi per parcheggiare, ne di distanziamento tra i tavoli.

Floreal, il locale (ancora) misterioso

Chiude Gesto in San Frediano, al suo posto nasce Floreal. Per ora il nuovo locale, la cui apertura è prevista per fine mese, è ancora un mistero, ma alcune anticipazioni in anteprima le possiamo dare: alle spalle di questo progetto c’è uno storico cocktail bar fiorentino, che ha deciso di portare in centro storico le proprie esperienze ed il proprio stile, ed in cucina si potrà notare la mano di uno degli chef toscani che più ha fatto parlare di se negli ultimi anni. Curiosi? Per il momento l’unico modo per seguire gli sviluppi è tramite la pagina instagram che trovate qui

E Gesto? si sposta al fresco

beppa fioraia

Chiusura, sì, ma non del tutto. Per la stagione la proposta cocktail di Martina Bonci si sposta alla Beppa Fioraia, lontano dal caldo e dal traffico. Uno sbocco in più per chi fosse assetato di novità.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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