venerdì 11 Settembre 2026
HomeMixologyToscana da bere,...

Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: il BigEasy a Prato

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Prato per scoprire il BigEasy

I bar d’hotel sono una delle categorie più nobili per chi ama il buon bere miscelato. Da sempre è qui che ci si può sentire a casa in ogni posto del mondo grazie al servizio impeccabile, e ci si può gustare i cocktail classici eseguiti alla perfezione o godersi le più ardimentose sperimentazioni. Se è facile da concepire che non tutti gli alberghi abbiano un bar di livello all’interno, può invece sorprendere l’idea che possa succedere il  contrario.

Eppure le volte ci sono dei cocktail bar che paiono essere stati sradicati da un hotel di lusso per essere poi appoggiati da qualche altra parte, e qui proseguire il proprio percorso in autonomia.  In questo numero di Toscana da bere, il primo dedicato a Prato, ho deciso di parlarvi di un bar d’hotel a cui manca solo una struttura ricettiva intorno. Infatti il BigEasy, fin dalla sua apertura a giugno 2017 ha avuto ben chiaro il suo obiettivo, ovvero quello di garantire uno standard qualitativo e di servizio sempre altissimo, per far vivere al cliente un’esperienza di qualità.

Non pare un caso dunque che i due soci fondatori del locale provengano da esperienze lavorative nel mondo dell’hotellerie, Marco Serri negli hotel e nei ristoranti di Firenze e Matteo Fusai all’estero (tra Barcellona e Londra), e che il loro incontro quasi casuale mentre entrambi erano impegnati in altre avventure lavorative abbia portato alla nascita di un locale di questo tipo

Il BigEasy, che trae il proprio nome dallo storico nickname di New Orleans, città-mecca per gli appassionati di cocktail, è un locale d’ispirazione anni ’20, curato negli arredi tanto quanto nella proposta. L’obbiettivo dichiarato del locale è quello di accompagnare il cliente alla scoperta di una mixology evoluta, guidandolo in questo viaggio attraverso un percorso di conoscenza. Il fatto che i due titolari (uno dietro al bancone e l’altro in sala) siano entrambi bartender preparatissimi permette a chi viene a bere di scoprire tutte le sfumature di questo mondo, e di scegliere la bevuta più adatta ai suoi gusti. La proposta di cocktail non è mai banale, e il menù (che si rinnova tre volte all’anno) è all’insegna dei signature, anche se ovviamente i classici sono sempre ben venuti.

Sperimentazione che si ritrova anche nelle iniziative organizzate dal locale che, nonostante non abbia proposta food (essendo un cocktail bar puro), organizza cene a tema come quelle a base di  pesce in pairing con il Gin, oppure gli abbinamenti tra  carne e Rum e (prossimamente) la cena messicana con i distillati d’agave. Grande attenzione è sempre posta nella scelta della materia prima, con una predilezione per quanto riguarda la tradizionalità e l’italianità dei drink (non a caso in bottigliera la fanno da padrona amari e liquori del Bel Paese).

Situato in Piazza Mercatale, il BigEasy fin dalla sua apertura non ha mai voluto inseguire la movida pratese, preferendo crearsi una propria clientela affezionata, disposta a venire apposta e a spendere un prezzo corretto per drink di qualità. Una strategia vincente, che ha permesso al bar di non dover inseguire politiche a ribasso, e di conquistarsi così una clientela di affezionati, passione che viene trasmessa anche a chi, ispirato dalle loro creazioni vuole imparare di più sul mondo del bar (Al BigEasy infatti non solo si tengono Masterclass, è anche sede di corsi di bartending organizzati e tenuti dai due soci). La prova? Il “Conte Pratese”, variante del Negroni presente nella prima cocktail list, e creato esclusivamente con prodotti del pratese (Opificio Nunquam e Amaro Ferro China) è ritornato in carta a seguito della richiesta popolare. Una dimostrazione di un pubblico attento e ormai affezionato che sa riconoscere la qualità e il valore dell’idea. Per chi non avesse modo di provarlo quindi, c’è ora una seconda possibilità. Cosa aspettate, il viaggio è talmente breve che ci si mette meno che a trovare parcheggio in centro a Firenze!

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...