Il Covid non ferma Sarzana, e la sua voglia di creare curiosità intorno al mondo del bar. Da venerdì 31 luglio a domenica 2 Agosto in città Cocktail Fest 2020, con un programma ricco di eventi culturali dedicati al mondo del beverage

La manifestazione si articolerà in un tour all’interno dei bar della città. Sarà
sufficiente recarsi allo stand Punto Zero in Piazza Luni, acquistare il ticket
dal valore di 16€, che corrisponde a 11 assaggi (3cl ciascuno), e presentarsi in
ognuno dei 11 bar aderenti all’iniziativa per ritirare il proprio assaggio fino a
completare la degustazione.

I cocktail saranno creati ad hoc, con una proposta complessa e volta alla sperimentazione:  dal dolce allo speziato, dal molecolare al profumato, dalla semplice variante
all’idea totalmente innovativa, sarà possibile scoprire le varie anime che si celano in un bicchiere.

Durante le 3 giornate dell’evento, non solo sarà possibile degustare le
invenzioni dei barman sarzanesi, ma si integrerà tutto questo con workshop,
curiosità e interventi tenuti da importanti esperti del settore che andranno
ad arricchire la conoscenza di addetti ai lavori, appassionati o
semplicemente di ognuno dei partecipanti al tour.

Tra i nomi di spicco presenti per la manifestazione, spicca quello di Michele Venturini,  Bar Manager da più di 5 anni in uno dei locali più conosciuti e stimati di Londra, il Cahoots.

Venturini, nato e cresciuto tra Toscana e Liguria, dopo 15 anni di esperienza in Locali importanti lascia l’Italia per la Città del Bere Mondiale. Il suo nome si afferma sulla scena britannica proprio grazia al successo del suo locale, arrivato in breve tempo a ricevere riconoscimenti di livello. A completare l’offerta, durante la due giorni verranno organizzati anche concerti nel centro storico della città.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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