Consorzio Chianti Rufina, al via il concorso per il nuovo marchio

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“Rimarchiamolo!”. Il concorso per realizzare il nuovo marchio del vino Chianti Rùfina ha preso il via. L’esclamazione campeggia in testa al bando ed esorta i concorrenti a creare un marchio che non sia soltanto una novità ma che sia capace di sottolineare gli elementi di tipicità e originalità di un prodotto ormai apprezzato in tutto il mondo. I vertici del Consorzio Chianti Rùfina, Federico Giuntini, Aleandro Bartolini e il marchese Cesare Coda Nunziante – deus ex machina della fattoria di Colognole –  hanno presentato il bando presso la facoltà di Architettura di Firenze. Ad introdurre l’iniziativa è stato il professor Fabio Fabbrizzi del “Dida” (il  Dipartimento di Architettura, ndr), autore di numerosi testi e pubblicazioni scientifiche nonché promotore di un laboratorio di idee per la nuova cantina di Colognole, che appartiene alla famiglia Spalletti Trivelli dal  XIX secolo. Il professor Fabbrizzi ha illustrato agli studenti gli elementi fondamentali del concorso che si concluderà alla fine di aprile con la consegna dei disegni. A maggio una giuria di esperti nominerà i primi tre classificati e il nuovo marchio, scelto tra decine di disegni, sarà ufficiale. Attualmente sono 207 i laureandi che intendono cimentarsi nell’impresa: uno di loro si aggiudicherà il primo premio, corredato dalla soddisfazione di avere inventato il nuovo marchio del Chianti Rùfina. A  trent’anni esatti dal passaggio dalla Doc alla Docg, il Consorzio ha deciso di rifarsi il look. Un po’ come è avvenuto per il Chianti Classico che ha da poco eseguito il restyling dello storico marchio del Gallo Nero e per il Consorzio dei Colli Fiorentini.

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Duttilità, originalità, memorabilità, riconoscibilità e semplicità della comunicazione sono i punti essenziali su cui punta il bando di concorso.  Alla Rufina il paesaggio è plasmato dalla vicinanza degli Appennini che si riflette nella tipicità del vino, capace di esprimersi in note eleganti, con una buona freschezza e un’ottima persistenza aromatica. Cimentarsi in un logo che sappia unire gli elementi di novità e tradizione significa anche ricordarsi che Cosimo III dei Medici nel 1716 coniò la prima Doc della storia del vino raggruppando per l’appunto i territori di Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno Superiore. Ovviamente sarà premiata l’originalità, ma anche la capacità di trasmettere l’appartenenza al territorio e il legame con la sua storia. Oggi la concorrenza sui mercati si sbaraglia anche a colpi di marchio a cui spetta il compito di catturare l’attenzione dei potenziali acquirenti di Chianti Rùfina sui mercati internazionali. Un marchio originale e ben fatto, ha spiegato Cesare Coda Nunziante, “può indubbiamente aituarci a pubblicizzare e vendere il nostro vino. E siccome la concorrenza sul mercato è forte, non dobbiamo perdere questa occasione”. Gli studenti parteciperanno al concorso in forma anonima seguendo tutte le regole riassunte nel bando (pubblicato sulla pagina web del Consorzio). Ogni partecipante potrò inviare una sola proposta articolandola su due tavole e il logo dovrà comprendere una parte grafica con la scritta Chianti Rùfina. Per il resto, assicurano i relatori, massima libertà progettuale. Al vincitore verrà assegnato il primo premio da 1.800 euro; al secondo andranno 800 euro; al terzo sarà offerto un soggiorno per due persone presso uno degli agriturismi del Consorzio. La Commissione di valutazione sarà composta dal professor Fabbrizzi, dal professor Mecca del Dida, da due esponenti del Consorzio Chianti Rùfina e da un giornalista esperto di comunicazione e vino.

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