Una storia di famiglia, di sacrifici e destini intrecciati. Una storia d’amore per la cucina, quella di Francesco e Filippo Lomanno, già alla guida del ristorante Cucineria La Mattonaia e oggi al Secret Garden Firenze

secret garden firenze

Per i fratelli Francesco e Filippo Lomanno, già alla guida del ristorante Cucineria La Mattonaia, da qualche mese è iniziata una nuova avvincente sfida: Secret Garden Firenze+Effe alla Seconda, che ha visto i due giovani imprenditori rimboccarsi le maniche e rimettere tutto in discussione con entusiasmo e ambizioni. Lo hanno fatto insieme a Lucrezia de Bernart, compagna nella vita (e adesso anche nel lavoro) di Filippo. Tutti e tre uniti da un grande sogno comune: offrire un’esperienza, e non solo una vacanza, che celebri, omaggi e ricordi i loro padri. Se Ferdinando Lomanno era un prestigioso architetto, e a suo tempo aveva immaginato nella casa di Via della Colonna un futuro B&B (la sede attuale di Secret Garden Firenze), Rodolfo de Bernart era invece un famoso terapeuta familiare, uomo di mondo con cui Lucrezia aveva viaggiato tutta la vita e che prevedeva per lei un futuro nell’ambito del turismo e delle pubbliche relazioni.

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Per tutti questi motivi, il potere rigenerativo della natura e della cucina – insieme alla forza curativa del “pensiero positivo” – sono diventati il filo conduttore che ha dato vita al B&B Secret Garden Firenze, un’oasi felice nel cuore di Firenze che nasconde un giardino di 200 mq e un polmone verde dove staccare la spina e rilassarsi. Ed è proprio qui che, oltre alla parte turistico-ricettiva, i fratelli Lomanno sono ripartiti dalla loro più grande passione: l’enogastronomia. Francesco (chef) in cucina e Filippo (sommelier) in sala, da qui il nome Effe alla Seconda. Il risultato? Cooking class, cene private e aperitivi che vogliono avvicinare anche i local a questo locus amoenus inatteso, oltre a portare anche al di fuori di queste mura la loro filosofia culinaria improntata sulla cultura locale, sulla stagionalità degli ingredienti, sulla cucina del ricordo…

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Da Cucineria La Mattonaia a Secret Garden Firenze ed Effe alla Seconda: come e perché avete deciso di affrontare questa nuova sfida?

Francesco e Filippo: “Il passaggio dalla Cucineria al Secret Garden è stato dettato essenzialmente dalla voglia di continuare a mettere a frutto quella componente che più ci è piaciuta durante la nostra esperienza ristorativa: coccolare e accogliere le persone. Stiamo proponendo una nuova forma di ristorazione, da intendersi proprio come ristoro delle persone. Lo facciamo all’interno di un’attività ricettiva, dove la cucina vuole essere co-protagonista grazie al progetto Effe alla Seconda che arricchisce la proposta gastronomica del Secret Garden. Diciamo che vogliamo ristorare e accogliere in maniera più intima i nostri ospiti, con ritmi diversi rispetto a quelli di un ristorante o di un hotel”.

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Cooking class, cene private, aperitivi: ci raccontate il progetto Effe alla Seconda e le attività di Secret Garden Firenze?

Francesco e Filippo: “Il progetto Effe alla Seconda si articola appunto fra cooking class, cene private e aperitivi. Partiamo proprio con le cooking e da una necessità fatta virtù, visto che sono nate dal blocco pratico dovuto alla pandemia e rappresentano tuttora una delle idee più recenti che abbiamo messo in campo. Sono cooking class pensate non soltanto per chi ha scarsa inclinazione verso i fornelli, e infatti risultano un po’ più complesse di una cooking classica. A me e Filippo interessa infatti che la gente impari a rendere quasi professionale un pranzo domestico: acquisendo quelle due o tre tecniche del mestiere, crediamo che tutti possano raggiungere risultati e dare un quid in più alla loro cucina. Certo, non possiamo far uscire dalle nostre cooking un gruppo di cuochi pronti a prendere la stella nel loro ristorante, ma sicuramente delle persone che abbiano più consapevolezza della materia prima che hanno in mano. Poi ci sono le cene private, un’offerta che col progetto Effe alla Seconda abbiamo incluso sia fra le attività del Secret Garden sia in altre strutture. Diciamo che l’obiettivo è spaziare liberamente tra casa e trasferta, a seconda delle esigenze dei nostri clienti. Il copione è sempre lo stesso: Francesco in cucina e Filippo in sala, anche a domicilio. L’aperitivo, infine, è la grande novità che vogliamo portare dentro il nostro giardino segreto: un’attività presente e fattibile ogni giorno dell’anno dalle 17 alle 21.30 circa, aperta a tutti e volta proprio a includere ulteriormente i local. In questa attività specifica siamo coinvolti tutti e tre, quindi anche Lucrezia, e prevede una speciale carta dei vini studiata da Filippo, un tagliere di salumi e formaggi selezionato da Francesco, composte fatte in casa e panificati come pane e focacce fatte da noi. In un orario compatibile col sonno degli ospiti del B&B, che deve ovviamente restare una nostra priorità, vogliamo proporre un’esperienza allegra e conviviale per stare bene insieme e godersi del buon cibo, vino e compagnia”.

Carne, pesce, verdure, scarti… Quale cooking class consigliate di provare?

Francesco: “Questa è una domanda difficile, è come quando mi chiedono quali sono le mie specialità in cucina o il mio piatto preferito. Io sono sicuramente specializzato in qualcosa, ma in cucina mi diverto a fare tutto: dalla pasticceria al salato, dalla pasta fresca alla carne, dal pesce alle verdure. Con Effe alla Seconda abbiamo studiato dei menu che si basano sui ricordi, sull’emozione che il cibo ti può dare e su come possa far riaffiorare nella tua mente un momento felice al pari di un profumo o di un quadro. Penso per esempio al nostro menu di pesce o a quello vegetariano, entrambi hanno la pasta fresca fatta in casa. E se chiudiamo gli occhi mentre mangiamo – ve lo assicuro – veniamo rimandati a un momento di serenità, di freschezza e di estate. La filosofia del ricordo è fondamentale all’interno della nostra cucina, lo è sempre stata anche alla Cucineria”.

Filippo: “Io invece cito il menu degli avanzi. Mi ha sempre appassionato questo tipo di cucina, anche se devo ammettere che ci sono un po’ nato con questa idea di non buttare mai via nulla. Mi è stata tramandata dai miei genitori, perché alla fine qualcosa da mangiare si trova sempre. Le cose si possono rigenerare, il cibo può durare a lungo se conservato bene… Credo che ognuno di noi debba fare questo corso, perché può servirci nella vita pratica e di tutti i giorni, soprattutto nel momento in cui si deve risparmiare o si devono tenere bassi i costi della spesa. Riuscire a creare un menu interamente a base di avanzi o scarti dei giorni precedenti, per di più colorato, buono e divertente, è una gran bella lezione di vita. Fidatevi!”.

Adesso veniamo alle domande scomode… Francesco, com’è Filippo sul lavoro?

“Io e Filippo siamo molto diversi sul lavoro e questo mi è sempre piaciuto, perché preferisco avere un team composto da persone con un obiettivo comune, ma al contempo modi diversi di raggiungerlo. Filippo è una persona sorridente, che trova sempre una soluzione ai problemi. È estremamente pratico e a volte lo è anche molto di più di quello che pensa lui stesso. È sicuro di sé, ma non spavaldo, impulsivo e deciso in quel che fa: per tutti questi motivi dico che ci completiamo. Sarò di parte, ma io adoro lavorare con mio fratello. Insieme riusciamo a valutare ciò che non è andato bene, così come a gioire dei contenuti positivi di quello che abbiamo prodotto”.

Filippo, com’è Francesco sul lavoro?

“Francesco è molto preciso e ordinato. Ha una grande mania del controllo, per questo cerco di fargli capire che a volte ci sono cose che non si possono controllare. Devo dire comunque che ci siamo sempre trovati bene perché ci completiamo l’uno con l’altro. Io sono leggermente più impulsivo di lui, ma Francesco riesce a farmi mantenere la calma, a farmi ragionare… Riesce sempre a trovare il modo giusto per tranquillizzarmi e insieme lavoriamo davvero bene. Ammiro molto mio fratello, sia umanamente che professionalmente, e sono contento di vedere come anno dopo anno stia migliorando in tutti gli aspetti del suo mestiere”.

Non solo il B&B, Secret Garden Firenze – anche grazie a Effe alla Seconda – vuole diventare un punto di riferimento per i local. Con aperitivi e cos’altro?

Francesco e Filippo: “Siamo partiti da questo fondamentale pilastro: Secret Garden non deve avere visibilità soltanto per i turisti, ma anche fra i local. Il posto è molto bello, ci crediamo tanto e vogliamo farlo scoprire ai fiorentini proprio con le nostre numerose attività extra ricettive. Insieme ai già citati aperitivi, ci saranno per questo anche dei workshop gestiti da Lucrezia legati alle piante, alla fantasia e ad altre attività artistiche. Coinvolgeremo persone valide che abbiano voglia di far conoscere il proprio lavoro, proprio come abbiamo fatto noi, con l’obiettivo di rendere Secret Garden Firenze un posto aperto a tutti. Per vivere un’esperienza memorabile all’insegna della socialità”.

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