Una colata di lava al posto della carbonella: è l’idea dello chef britannico Sam Bompas, che ha coinvolto il professor Robert Wysocki (Syracuse University, Stati Uniti) il quale ha lavorato per cinque anni creando un piccolo vulcano di lava artificiale. Ecco perché è uno spreco di tempo e denaro.

cucinare carne sulla lava vulcano

Partiamo dalla fine: “E’ la bistecca più buona che io abbia mai mangiato”. Bene, magari non ci crederà nemmeno lui ma cos’altro avrebbe potuto dire lo chef britannico Sam Bompas, dopo aver investito tempo, denaro, risorse e reputazione in un progetto che più demenziale non si può? Di certo non poteva cavarsela con un “Vabbè, ci abbiamo provato, e questa carne palesemente annerita sarà un degno monito sull’impiegare meglio il mio tempo”. Invece no. Questo singolare personaggio ha avuto la brillante idea di cuocere la carne sulla lava di un vulcano artificiale, creato ad hoc. Usando una colata di lava al posto della carbonella, insomma: per mettere in pratica l’intuizione (?) di Bompas è stato necessario l’apporto di Robert Wysocki, professore della Syracuse University (Stati Uniti) che ha lavorato per cinque anni creando un piccolo vulcano di lava artificiale. I vantaggi? Secondo il cuoco, la bistecca non si affumica come quando si cucina con il barbecue ed è “la più buona mai mangiata”.

cucinare carne sulla lava vulcano

Ebbene, a quanto si vede dalle immagini la carne viene subito a contatto con il fuoco che si genera quando il grasso della carne si avvicina alla lava – bastava guardare le scene finali di Terminator II e del Signore degli Anelli, per rendersi conto di cosa succede  in questi casi – e quel colore nero che si vede dal filmato (qui) è palese segno che la carne è ormai bruciata. Inoltre, non è che creare un vulcano per cuocere una bistecca sia il modo più economico di scaldare la carne… Per carità, il mondo è pieno di preparazioni artificiose, complesse ed elaborate. L’importante è che alla fine il risultato sia adeguato, e che ci sia qualcuno disposto a pagare per assaggiare quella portata. Se l’obiettivo di Bompas era di creare la “bistecca perfetta”, invece, dubito fortemente che qualcuno sia disposto ad accollarsi le spese necessarie all’assaggio di un pezzo di carne sulla lava annerita.

cucinare carne sulla lava vulcano

Eppure, visto che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, il prode Bompas ha in progetto di realizzare un flusso di lava di dimensioni più piccole e di organizzare un banchetto di 500 persone cuocendo carne sulla lava. Lui sostiene che l’innovativa modalità di cottura fa in modo che la carne sulla lava non si affumichi come normalmente avviene sulla griglia. Eppure se da sempre viene usato il barbecue, forse l’evoluzione naturale della cottura alla brace non va in direzione dei vulcani… Ovviamente, nessuna ingenuità: sappiamo che si tratta di una mera trovata di marketing. Solo ci chiediamo se la pubblicità ottenuta valga cinque anni di lavoro e i soldi necessari a costruire tutta la struttura.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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