Avrebbe dovuto lanciare il suo nuovo gin allo zafferano, Elektro Gin, ma il Covid-19 ha cambiato tutto. E allora Fabio Elettrico ha donato in beneficienza il budget destinato al marketing

gin fabio elettrico

“La vita è ciò che accade mentre fai altri progetti” cantava John Lennon in Beautiful Boy. Una frase che tutti noi, oggi come non mai, siamo costretti a sentire come nostra. Tutti i cantieri aperti della nostra quotidianità sono, almeno per il momento, destinati a restare tali. Questa storia però parla di un cantiere che curiosamente si era appena chiuso, poco prima che alle sue spalle si chiudesse un paese intero.

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Quando Fabio Elettrico, proprietario e mente dietro il progetto del liquorificio livornese Il Re dei Re ha finalmente visto la luce sul suo nuovo gin allo Zafferano – seconda generazione di questo prodotto di cui è l’unico produttore in Italia, che va a sostituire la storica referenza sul mercato dal 2015 – sull’Italia è calato il buio della quarantena.

Un duro colpo per una piccola azienda, costretta a sostenere i costi vivi della propria produzione e del proprio magazzino, ma non abbastanza duro da piegare una personalità come quella di Fabio: paracadutista della Folgore, più volte impegnato negli scenari bellici, il produttore livornese ha deciso di affrontare questa pandemia con l’ordine e la disciplina tipica di chi è addestrato a combattere contro le avversità.

Ogni priorità è stata rivista, ogni risorsa reimpiegata. Il budget che sarebbe stato destinato al marketing ed alla promozione di Elektro Gin è stato devoluto per intero a un ente benefico affinché fosse utilizzato per acquistare mascherine e spese alimentari per i più bisognosi, mentre la produzione del liquorificio è stata riconvertita per creare gel mani e soluzioni spray alcoliche, messe a disposizione della protezione civile di Livorno.

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La prima produzione di Elektro Gin è lì, in magazzino ad attendere momenti migliori, pronta per quando verrà il suo momento, e potrà essere messa a disposizione dei bartender di tutta Italia. Per ora l’unico modo di assaggiarlo (e perché no, di aiutare un’azienda toscana, mentre essa aiuta gli altri) è acquistarlo sullo shop online del produttore. Ma se in questo momento il colore aureo dello zafferano resta imbottigliato, il cuore d’oro del suo produttore è sotto gli occhi di tutti.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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