Ditta Artigianale ha messo insieme lo chef stellato Marco Stabile e il bartender Julian Biondi per creare una proposta di brunch volta a far tornare i fiorentini nel centro storico del capoluogo toscano

Ci voleva il Covid 19, per iniziare a mettere in bocca agli addetti ai lavori nel campo della ristorazione fiorentina la parola “sinergia”, un termine che nella terra dei mille campanili non era (quasi) mai riuscito a tradursi in azioni concrete. Ora che i turisti sono scomparsi e c’è da far tornare i fiorentini a frequentare il centro storico, invece, la tendenza si inverte. Una prima dimostrazione è l’iniziativa messa in campo da Ditta Artigianale, che mette insieme un tris di eccellenze – lo chef stellato Marco Stabile, il bartender Julian Biondi e il mago del caffè Francesco Sanapo – per dare vita a un’offerta volta a riportare i residenti a vivere (e spendere) nel centro.

E così da sabato 6 giugno, dalle 12 alle 16, per quattro week end il locale in via dello Sprone 5r darà vita a un brunch (beh, un “bLunch”) con ogni volta un menu diverso griffato dallo chef dell’Ora d’Aria e accompagnato dai cocktail di Julian Biondi. Una sinergia che prende vita dalla volontà delle tre realtà di fare squadra in un periodo così delicato per il mondo della ristorazione e offrire una proposta per riscoprire la voglia di uscire, con responsabilità.

“La parola collaborazione in questo momento di crisi per me significa resistenza – spiega Francesco Sanapo – e credo fortemente che fare rete e lavorare insieme sia fondamentale per guardare al futuro. Ricerca della qualità, dedizione, passione sono caratteristiche che ho in comune con lo chef Stabile, che considero un amico. Non si tratta di un’iniziativa di puro business ma piuttosto di un’attività che nasce per amore di Firenze e dei fiorentini”. A Ditta Artigianale, Marco Stabile intreccerà la proposta internazionale del brunch con l’alta cucina italiana e materie prime del territorio: “La proposta – conferma lo chef – si rivolge prima di tutto ai fiorentini che abbiano voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, ma può abbracciare i turisti che torneranno in città”.

Il menu – a 30 euro/persona – cambierà ogni volta, seguendo il filo conduttore della nuova toscanità: si parte con l’Uovo toscano benedetto, versione rivisitata in chiave locale dell’uovo alla Benedict, ovvero pane toscano arrostito con sugo di arrosto, ragù di finocchiona, uovo pochè e crema di pecorino al lime.  A seguire Panzanella ciliegie e bacon (foto in alto) realizzata con pane integrale, pomodoro, cetriolo, basilico, ciliegie e aceto di mela, olio Evo, sale Maldon, crumble di pane e bacon arrostito.

Come primo piatto Gnocchetti di patate con salsa al triplo pomodoro, burro e acciuga (foto in alto), seguito da “Faraona-cake con salsa di scalogno e aceto balsamico”, un crab cake che sostituisce il granchio con la faraona, servito su insalata al balsamico e salsa di scalogno e balsamico. Per una dolce conclusione due dessert: il Banana e Fiordisalvia Bread classico banana bread, ma con fiori di salvia al posto della cannella, tostato al momento e accompagnato con due confetture e burro salato; e infine il Tiramisù doppia panna e fragola, con pangenoise alla fragola, servito panna montata, un velo di cacao e un pizzico di liquirizia.

Prenotazioni allo 055 0457163 e info@dittaartigianale.it

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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