Dal 1 settembre il pastry chef Domenico Di Clemente farà parte della storica pasticceria milanese Martesana, come executive pastry chef al fianco di Vincenzo Santoro sia sul locale flagship che sulle 5 dislocate in città

chef four season

Ci sono “matrimoni” gastronomici che sembrano eterni, e che rafforzano le due parti fino a creare un connubio che trascende la somma degli elementi che lo compongono. Uno di questi è – o meglio, è stato – il duo che fino a giovedì scorso ha visto insieme lo chef Vito Mollica e il pastry chef Domenico Di Clemente al Four Seasons Hotel di Firenze. Ma come tutti i matrimoni, anche quelli gastronomici possono finire. E così dal 1 settembre il pasticcere pugliese farà parte della “Martesana“, la storica pasticceria milanese, come executive pastry chef al fianco di Vincenzo Santoro sia nella pasticceria ammiraglia e le 5 dislocate su Milano.

“Una decisione non facile – spiega Domenico Di Clemente, in Borgo Pinti a Firenze da dieci anni – ma necessaria perché moglie da un anno lavora a Milano, mentre io sono rimasto a Firenze con mio figlio. Non è semplice lasciare il Four Seasons Hotel, anche perché con Vito si è formata una seconda famiglia più che un posto di lavoro. Dovevo riunire il nucleo familiare, ma lascio a Firenze una brigata efficiente alla guida della pasticceria. Poi sarà Vito a scegliere chi prenderà il mio posto”.

“Non saprei indicare un momento speciale in questo ultimo decennio passato a Firenze: ogni giorni vissuto lì dentro, la storia stessa del Four Seasons, ogni singolo minuto è stato spettacolare”. A Milano lo chef – pugliese di Bisceglie, che ben legava con il collega lucano Mollica – porterà la pasticceria che i fiorentini hanno conosciuto, a partire da un signature come la Barretta croccante di cereali con cremoso al caramello e cioccolato, nell’obiettivo di una crescita comune con la Martesana”.

iginio massari e domenico di clemente

Ma in attesa di iniziare il nuovo lavoro a Milano, è ancora il momento di guardarsi indietro e ripensare all’addio – o arrivederci, chissà – a Firenze. “Quando ho comunicato a Vito la mia decisione – racconta ancora Domenico Di Clemente, con Iginio Massari nella foto in alto – non avevo le parole, dentro me sentivo un misto di emozioni. Chi va via da un posto di lavora, talvolta, lo fa con contentezza o a cuor leggero. Io no, ci stavo bene, perché ho vissuto la storia fin dall’inizio l’epopea del Four Seasons Hotel di Firenze. La vita ti mette davanti a un bivio, e devi prendere delle decisioni. Da ambo i lati ho trovato una grande professionalità, e anche nel percorso di transizione Vito ha mostrato grandissima professionalità. Sarò sempre presente per Vito e i ragazzi, quando ne avranno bisogno. Sanno dove trovarmi».

max musto direttore FSH

“Siamo veramente grati a Domenico – conferma Max Musto, il direttore del Four Seasons Firenze – per tutto il lavoro che ha fatto con noi e per il Four Seasons Hotel Firenze in questi lunghi anni. Con il suo talento, la sua ricerca e il suo lavoro ha contribuito alla creazione di una tradizione di pasticceria a Firenze e in Italia, facendo grande il nome di questo posto, e non possiamo che essere felici e orgogliosi di questa sua nuova opportunità a Milano. Gli facciamo un grande in bocca al lupo e porteremo sempre nel cuore l’enorme contributo che ci ha dato. Siamo sicuri che anche a Milano farà grandi cose”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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