domenica 25 Ottobre 2026
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Festival del gelato “rottamato”, arriva la soluzione all’italiana

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Ha il sapore di una soluzione all’italiana, di compromesso, il capitolo finale della querelle sul Festival del Gelato. Come noto, doveva durare dieci giorni (dal 17 al 26 maggio), poi il sindaco Matteo Renzi l’ha ridotto motu proprio a tre. Quindi stamattina teoricamente gli stand avrebbero dovuto scomparire dalle piazze cittadine, ma così non è stato. In piazza Santa Maria Novella, ad esempio, facevano mostra di sé il grosso vaso della Fabbri e gli stand dei gelatieri. In un angolo, l’auto della polizia municipale: scaduti i tre giorni dell’editto renziano – non raccontiamoci che va tutto bene, perché non ha alcun senso ridurre i giorni di fiera dopo che per mesi erano note, in Palazzo Vecchio, le date – ieri il sindaco avrebbe potuto sguinzagliare i vigili urbani con multe salatissime. Invece, in coerenza con l’argomento “dolce” del festival, di contravvenzioni neanche l’ombra.

Abbiamo chiesto in giro, scoprendo che alla fine è stato concesso un giorno in più. Formalmente – sottolineano alcuni rumors – si tratta di una giornata dedicata allo smontaggio e al disallestimento degli stand, in realtà il lavoro di degustazione e vendite procede a ritmi serrati. Andrà avanti fino a domattina, quando effettivamente il Festival del Gelato lascerà Firenze dopo aver concluso le operazioni di smontaggio. Il danno per gli organizzatori resta, anche se minore rispetto allo spettro della Caporetto che si andava delineando. Per l’anno prossimo le cose cambieranno, ma per quest’anno la frittata il Comune l’ha fatta.

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