Nella sua non breve storia, il fondo in via dei Ginori ha cambiato più volte gestione, stile, pelle. Con la Ménagère adesso sembra aver trovato un assetto piuttosto accattivante, fatto non solo di cucina ma di un mix di fattori che lo rende appetibile anche per amanti dei drink, della musica dal vivo e…. dei fiori

13077028_10209778650650786_6535610131013176293_n

Chi frequenta i locali fiorentini sa bene che in via de’ Ginori, dove oggi sorge la Ménagère, si sono succeduti diverse strutture con stili diversi, filosofie di cucina differenti, per non parlare del fatto che lì nel 1896 sorgeva il primo negozio di casalinghi fiorentino. Da qualche tempo questo luogo è rinato come concept restaurant, ossia un contenitore che raccoglie più anime: c’è la cucina, certo, declinata nel ristorante vero e proprio e nel bistrot. Ma in quei 1500 metri quadri c’è posto anche per una serie di angoli di design (anche nel bagno, che merita una sosta non solo quando la natura chiama…) dove trovano spazio fiori ed accessori per la casa. Ecco dunque le tre ragioni (più una) per fare un salto alla Ménagère di Firenze.

1) La fregola (o fregula) sarda, il risotto ai pomodori secchi e il dolce al cocco

13103435_10209778648250726_5579304614933664906_n

Abbiamo provato il nuovo menù primaverile, che – nelle intenzioni dei titolari, coadiuvati da Sabrina Somigli – non intende marcare in maniera netta lo “stacco” tra una stagione e l’altra. Da segnalare due o tre piatti che vale la pena provare: la fregola sarda (una pasta di semola di grano duro) all’arancio, bisque e un riuscitissimo carpaccio di gambero; il risotto ai pomodori secchi e asparagi; il dolce al cocco e passion fruit con un crumble che ne esalta la freschezza.

13096003_10209778892936843_3453448460745797245_n

2) La musica dal vivo

Schermata 2016-04-29 alle 11.58.44

In una città che non ha grandi luoghi gastronomici dedicati alla musica dal vivo, scopriamo con piacere che la Ménagère ha un piano interrato con uno spazio dedicato alla musica dal vivo. L’idea – ambiziosa, ma non troppo – è quella di avere uno spazio dove musicisti possano incontrarsi e dialogare, tra loro e con il pubblico, e che diventi punto di riferimento per gli amanti del jazz, e della musica da cantautore italiana e straniera.

3) Il cinring, la sfida dei drink

ménagère

Tutti i lunedì sera due barman si sfidano in contemporanea, provando a creare un drink a testa basato su un ingrediente o un tema che viene estratto a sorte dai giudici – due anch’essi – scelti tra il pubblico. Il contest dura dai 5 ai 7 minuti, cronometro alla mano: appena svelato il tema della gara, l’arbitro darà il via e da quel momento parte la sfida. I drink devono essere preparati solo con ciò che c’è dietro il bancone, e al termine i giudici assaggiano e decretano il drink vincitore, che per quella sera sarà venduto a prezzo speciale.

3+1) L’atmosfera

ménagère

Non solo cibo: la Ménagère di via Ginori comprende anche un negozio di fiori, un luogo dove poter scegliere una rosa sorseggiando un caffè o prendendo un aperitivo. Colori e profumi di fiori freschi selezionati seguendo il ritmo delle stagioni, piante rare, vasi e cesti in materiali insoliti. Da Artemisia, il fiorista, è sempre a disposizione per la scelta di un singolo fiore reciso, oppure in quella della pianta più adatta a ogni location, fino alla creazione della scenografia floreale per qualche evento. Inoltre, lungo il bancone d’ingresso si trovano oggetti per la tavola, accessori per la cucina ma anche oggetti di gusto contemporaneo in linea con lo stile che permea tutto il locale.

1 COMMENT

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.