Ne avevamo parlato qui citandolo quale esempio di come non si allestiscono un’inaugurazione e una strategia di comunicazione, e adesso – a più di un mese da quei fatti – il ristorante Pescado riapre i battenti. Senza però ancora aver stampato il menù…

È trascorso più o meno un mese, da quando il ristorante Pescado di via Ponte alle Mosse (Firenze) ha aperto i battenti per la prima (e unica) serata, quella inaugurale. Dopodiché, un messaggio su Facebook per annunciare la chiusura di dieci giorni per approvvigionamenti – dal momento che nella serata inaugurale il locale ha dato fondo alle riserve per far fronte all’arrivo di molte più persone di quelle attese per il vernissage – e poi più nulla. Anzi, persino la pagina Facebook del locale era scomparsa, dopo le numerose proteste del pubblico per il modo in cui era stata gestita l’inaugurazione.

pescado firenze

I dieci giorni sono abbondantemente trascorsi, diventando quasi un mese, ma alla fine Pescado ha riaperto i battenti. “Già da una settimana” ci confermato i titolari. Siamo passati da via Ponte alle Mosse, chiedendo informazioni sulla carta. Ebbene, al 26 ottobre il menù ancora non c’è. “Lo stiamo preparando, verrà stampato tra domani e dopodomani” è la risposta. Ma nel frattempo – abbiamo chiesto – come avete fatto per una settimana? “Beh, facciamo delle degustazioni”. Chissà se presto tornerà attiva anche la pagina Facebook del ristorante (magari senza le recensioni a 5 stelle pre-apertura), e se verrà mantenuta la promessa fatta prima di chiuderla: “Per i duecento invitati all’inaugurazione di settembre, cena a metà prezzo”.

Articolo precedenteL’ultima moda? Degustare il vino in streaming. Aggiornatevi, che diamine!
Articolo successivoIl coffee bar… al cinema: Ditta Artigianale sbarca alla “Compagnia” (Firenze)
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

Rispondi