Nuova avventura per il senese Matteo Lorenzini, che lascia la Cucina Mutualité di Parigi e approda al Dorchester di Londra (3 stelle Michelin), come sous chef di Jeanphilippe Blondet

matteo lorenzini chef

Da Parigi a Londra, a tenere alte le insegne della cucina italiana. Il senese Matteo Lorenzini – fino a poche settimane fa alla guida di Cucina Mutualité nella capitale francese, alla corte di Alain Ducasse – è recentemente approdato al Dorchester (3 stelle Michelin) di Londra, in qualità di sous chef di Jeanphilippe Blondet. Perché lo raccontiamo? Perché è uno degli chef più talentuosi in circolazione, e crediamo sia un avvicendamento meritevole di essere raccontato a un pubblico di addetti ai lavori.

Nuovo capitolo professionale, insomma, per il talentuoso chef toscano balzato agli onori delle cronache gastronomiche prima con le Tre Lune a Calenzano e poi al Se.Sto on Arno di Firenze, portando in riva all’Arno una cucina di raffinata ispirazione francese. Lo scorso anno il suo percorso l’aveva portato a lasciare nuovamente i confini nazionali, dopo che con lo stesso Ducasse lo chef senese si era formato (aveva lavorato in Francia per ben sei anni, tre dei quali al Louis XV, dopo la gavetta con Gaetano Trovato).

L’avventura al Mutualité di rue Saint Victor adesso cede il passo a quella londinese, in uno dei 3 stelle più prestigiosi del pianeta, ricoprendo il ruolo di sous chef di Blondet insieme ad altri tre colleghi, incluso l’altro italiano Alberto Gobbo che al Dorchester lavora già da 8 anni. Si tratta di un trasferimento definitivo? Impossibile dirlo, alla luce della complessità di strutture ristorative di quel livello, ma con tutta probabilità la tappa londinese rappresenterà per Matteo Lorenzini una fase transitoria. Difficile quindi dire ciò che accadrà tra qualche mese, magari tra un annetto o poco più: facile immaginare che il prossimo incarico vedrà Lorenzini vestire la casacca dell’executive chef, ma pronosticare sedi e tempi è al momento del tutto prematuro.

matteo lorenzini chef

Resta però un dato di fatto: Matteo Lorenzini, il toscano che cucinava francese in Italia e italiano in Francia adesso si sta facendo le ossa oltremanica – ‘che a certi livelli non si finisce mai di fare esperienza – in attesa che tra qualche tempo vada a prendere possesso di una nuova cucina, a Londra in un altro ristorante del gruppo.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.