Nuovo episodio della rubrica curata da Lorenzo Borgianni, in arte Il Gingegnere, e dedicata al mondo del Gin: oggi scopriamo “BoiGin Saffron” di Elio Carta

L’ultimo Gin creato dalla prestigiosa azienda sarda Silvio Carta vuole raccontarci l’isola, carpendone il cuore e l’anima e racchiudendoli in una bottiglia, grazie in primis all’utilizzo dello zafferano di Sardegna DOP. La ricetta di Elio Carta ci regala un’altra versione del classico BoiGin, che mantiene le principali caratteristiche gustative (carattere giovane, fresco e agrumato), ma viene al contempo infiammato dal suo colore dorato, dovuto dall’infusione a freddo dei pistilli, che non può certo lasciare indifferenti.

Un distillato dalla forte identità territoriale, in linea con le tendenze attuali del mondo del Gin, che vede affermarsi sempre di più prodotti capaci di raccontare il loro luogo di provenienza. Al naso i sentori agrumati la fanno da padrone e s’intrecciano con le note della macchia mediterranea. In sottofondo si inizia già a percepire il sentore inconfondibile dello zafferano. In bocca BoiGin Saffron è avvolgente, fresco e leggermente sapido, perfettamente bilanciato, con le note della spezia che sono molto caratterizzanti e ben riconoscibili, ma che non sovrastano mai il ginepro (com’è giusto che sia).

Perfetto per un G&T che esce fuori dai canoni abituali, ma sempre con grande rispetto per la storia di questo distillato. Consiglio di utilizzare una tonica neutra e, possibilmente, con poco zucchero per lasciare spazio alle proprietà di questo Gin. In miscelazione offre innumerevoli possibilità grazie al suo colore originale e alle sue note delicate. A mio parere si abbina bene per esempio ai frutti tropicali, ma è un Gin con cui indubbiamente potrete divertirvi e dare sfogo ai vostri spunti creativi.

Rispondi