Assegnati i premi della Guida ristoranti Gambero Rosso 2020: premiata come new entry la trattoria Da Burde (3 gamberi) e Fabio Santilli (Il Piccolo Principe, Viareggio) come miglior servizio sala in albergo

Pioggia di riconoscimenti per la Toscana gastronomica, alla cerimonia di consegna della guida ristoranti Gambero Rosso 2020, quella che segna la 30° edizione del volume: tra i premi assegnati ai protagonisti della ristorazione regionale – non solo ristoranti ma anche trattorie, wine bar, birrerie, locali etnici e bistrot (indicati con Gamberi, Bottiglie, Boccali, Mappamondi e Cocotte) – non mancano belle novità per la Toscana.

Confermate le Tre Forchette per Enoteca Pinchiorri (Firenze), Caino (Montemerano, Grosseto) e Lorenzo (Forte dei Marmi, Lucca), con quest’ultimo che però perde due centesimi (da 92 a 90) è nei Tre Gamberi che fa il debutto Da Burde, la trattoria di Andrea e Paolo Gori (in alto nella foto) insieme al “veterano” Futura Osteria (Monteriggioni, Siena).
Tra le “Due Forchette Rosse”, ossia i locali in pole position per raggiungere il traguardo delle Tre Forchette, ci sono anche Arnolfo a Colle di Val d’Elsa (Siena) e Il Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio (Lucca). Confermate le Tre Bottiglie invece per Enoteca Fiorentina (Firenze) ed Enoteca Marcucci (Pietrasanta, Lucca), in alto nella foto.
“Per noi è certamente un orgoglio essere l’unico Tre Gamberi a Firenze e tra i pochi in Toscana – spiega Paolo Gori con soddisfazione – a maggior ragione per noi di periferia, un po’ scorbutici, lontani dalle mode. Noi, che proponiamo ancora una cucina molto diretta, a tratti dura, senza abbellimenti o mediazioni. Abbiamo cento coperti e tutto è ancora più complesso”. “Mio padre amava la guida del Gambero – aggiunge Andrea Gori – e in qualche modo la considerava speciale, ricordo la sua gioia quando entrammo in guida. Da allora i Tre Gamberi sono stati un chiodo fisso per noi. Dimostrare che in periferia e senza usare il turismo si possa fare ristorazione di qualità è un impegno grosso e costante e ogni giorno ci sono difficoltà e sfide da superare. Al contempo cerchiamo di offrire non solo buon cibo ma anche una accoglienza di famiglia insieme a nostra madre. Ci piace anche pensare che il vino di qualità sia oggi imprescindibile anche in trattoria ed è un altro impegno che vogliamo rinnovare dopo questo premio”
(pezzo in aggiornamento)