sabato 12 Settembre 2026
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Il gin d’inverno? Meglio se invecchiato in botte: ecco tre novità

Tra i gin d’inverno c’è chi si ispira alle tradizioni della marina, e chi usa le botti di Syrah di Cortona: ecco i gin perfetti da regalare per Natale

Sabatini Gin Barrel

gin d'inverno

Un distillato che unisce il mondo del gin e quello del vino a bacca bianca, proponendosi come perfetto regalo natalizio. Gli amanti dei distillati di qualità, ma anche i semplici curiosi in cerca di qualcosa di speciale, potranno regalare e regalarsi un London Dry Gin affinato in botti di rovere ex Chardonnay, che esaltano la freschezza e la mineralità del prodotto.

Al palato Sabatini Barrel Gin risulta pieno e avvolgente, grazie al legno delle botti che conferisce spessore e importanza alla balsamicità delle botaniche, lavanda, ginepro e salvia. Queste piacevoli sensazioni sono consolidate in un finale lungo e morbido, con una nota di liquirizia data dal finocchietto selvatico.

Custodito in un elegante cofanetto che rimanda alle venature del legno delle botti di rovere scuro, Sabatini Gin Barrel è un regalo elegante e inaspettato: con una gradazione di 45.5%, è perfetto da bere liscio accompagnato da frutta secca, dolci lievitati o formaggi stagionati.

Argintum Mare d’Inverno

gin d'inverno

 

Questa special edition da sole 100 bottiglie che riprende la tradizione dei marinai di conservare il Gin nelle botti per scaldarsi nelle notti fredde durante i viaggi in mare. Il gusto delle solite botaniche, stavolta raffinate però dal legno, così da godersi l’Argentario tutto l’anno.

“ArGINtum Mare d’Inverno nasce, al di là della proclamazione di un successo raggiunto in così poco tempo dal suo precedessore, soprattutto per contestualizzare l’antica tradizione del trasporto marittimo nello spedire e conservare i distillati in barili di legno già nel XVIII secolo” racconta il proprietario dello Sparkling American Bar di Porto Santo Stefano “Ciò accadeva già con il rum, ma fu significativo il fatto che, se ai marinai era riservata una dose quotidiana di quest’ultimo (il TOT), gli ufficiali dimostravano una maggiore preferenza per il più raffinato Gin”.

Per questa nuova referenza si passa ad una bottiglia più marinaresca, di vetro verde scuro, e a un’etichetta ispirata alle vecchie mappe nautiche, realizzata dal giovane artista campano Alfredo del Bene, in arte The Animismus. Da un gin estivo e mediterraneo a un gin d’inverno, da meditazione, che nasce dopo un affinamento in botti di rovere, precedentemente utilizzate per il brandy Humilem, che gli conferisce profumi più intensi e note marcatamente più complesse sul profilo aromatico. Sfumature che lo rendono un prodotto perfettamente in linea con le temperature di questi giorni.

Mediterraneo Barreled Gin

 

Abbiamo già parlato di questo Gin d’origine aretina ma distillato a Londra, che si contraddistingue per la sua volontà di raccontare le coste del Mare Nostrum attraverso le sue botaniche. Questo distillato infatti aveva fatto notizia per la vittoria del World Gin Awards del 2021 come miglior London Dry

gin d'inverno

Oggi la famiglia Mother’s Ruin si allarga, grazie a questa versione barrel nata dalla collaborazione con la cantina Baracchi di Cortona, che ha messo a disposizione le proprie botti di Syrah. Questa scelta territoriale, rende molto interessante il prodotto anche dal punto di vista gustativo, visto che quasi tutti i gin affinano in vino bianco, mentre qui si è scelto botti che hanno contenuto un grande rosso. Ne sono state prodotte soltanto 1236 bottiglie da 50cl, numerate a mano, confezionate il astuccio di velluto logato.

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Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

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