Barlady di Talea a Roma e brand ambassador di “Rinaldi 1957”, Ilaria Bello è uno dei volti noti della miscelazione romana. Ecco la sua storia, dall’approdo dietro al bancone ai successi nazionali ed esteri

Ilaria Bello, barlady di ‘Talea’ a Roma e brand ambassador di “Rinaldi 1957”, è sicuramente uno dei volti noti della miscelazione romana. Abbiamo avuto il piacere di conoscerla e intervistarla a margine della guest night organizzata lunedì scorso al “Rasputin” di Firenze, ripercorrendo il suo approdo dietro al bancone, la sua passione per la mixology e i successi, nazionali e internazionali, ottenuti in questi ultimi anni.

Ilaria, raccontaci di te…

“Nel mio DNA c’è il mondo dell’ospitalità – esordisce Ilaria -, vengo da una famiglia di osti e ristoratori. Sono nel mondo del bar da circa 15 anni, ma è solo dal 2014 che mi sono avvicinata alla miscelazione: è stato e lo è ancora oggi un amore di quelli viscerali, tanto che in pochi anni mi sono impegnata e dedicata solo a questo, portando a casa numerosi successi e soddisfazioni professionali. Ho partecipato alle più importanti competizioni italiane e internazionali, con vittorie o comunque ottimi risultati, oltre a essere rientrata tra i 10 miglior bartender d’Italia secondo BarGiornale e far parte del drink team 2019/20 per la stessa testata”.

La consacrazione è arrivata dietro al bancone di “Talea” a Roma

“Esatto, è dietro al bancone del mio Talea che ho avuto le più grandi soddisfazioni. Aperto nel 2015 a Torvaianica, a sud di Roma, luogo in cui la miscelazione non esisteva quasi per niente, in poco tempo è arrivato a essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo della BarIndustry. E da una manciata di giorni, oltre a guidare il bancone del Talea, mi occupo personalmente anche della nuova location sul mare: il The Sea Side Talea, locale dove si può bere un ottimo drink o un calice di champagne Jacquart e godersi al contempo il tramonto sul mare”.

Continua, nel frattempo, anche la tua collaborazione con Rinaldi 1957 come Brand Ambassador

“Sì, ci eravamo lasciati a marzo con un evento annullato causa pandemia al Rasputin di Firenze e così abbiamo voluto ricominciare proprio da lì. La scorsa settimana si è tenuta la mia prima masterclass e guest night Rinaldi 1957 post-quarantena, nella cornice del magnifico secret bar fiorentino guidato da Daniele Cancellara. Ci siamo riusciti, visto che la giornata ha riscosso grande successo. La mia collaborazione con Rinaldi è nata un po’ per caso, diciamo che mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto e, come spesso accade quando le cose sono inaspettate, arrivano grandi risultati. Parliamo d’altronde di un’azienda con la quale puoi avere un confronto diretto, che punta molto sulla formazione di noi brand ambassador e di tutta la forza vendita. L’anno scorso ho avuto il piacere di partecipare ai più importanti eventi di settore e, a partire da questa serata al Rasputin, siamo ripartiti insieme con tantissimi progetti e grandi novità”.

Dalla teoria alla pratica: ci racconti qualche tuo cocktail?

“Proprio al Rasputin ho proposto tre drink: ‘It’s Thyme for collins’, cocktail molto fresco profumato con Ramsbury Gin e un cordiale agli agrumi e timo; ‘Ariel’, con Don Papa, pompelmo rosa e Oscar 697 rosso, oltre a un lollypop al caramello salato; il ‘Dott. Pooh’, un sour con sciroppo di miele, Teeling Small Batch, Oscar 697 bianco e una spuma allo zenzero. Devo confessarti che, piccolo momento di auto-celebrazione, il riscontro è stato veramente positivo, sia tra gli ospiti della serata che tra i tanti professionisti che hanno apprezzato le mie creazioni. Volevamo mandare un messaggio, volevamo far capire che Rinaldi 1957 c’è e che siamo pronti a girare per i migliori cocktail bar. Ce l’abbiamo fatta e ne siamo felici”.
Foto di Alberto Blasetti e Andrea Di Lorenzo

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