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Andare a mangiare in orari inconsueti per non incontrare altra gente, chiedere accappatoio o bicchieri con le iniziali ricamate, pretendere da bere una certa marca di acqua naturale in commercio solo negli Usa. Sono questi e molti altri, i “capricci” dei vip raccontati – e messi in mostra – all’hotel Byron del Forte dei Marmi (Lucca). Per una settimana, l’albergo versiliese ospita alcuni degli oggetti culto degli ospiti dell’hotel, mentre l’intera esposizione avverrà in ottobre al Green Park Resort di Tirrenia, dove sarà allestita una vera e propria mostra con tutti gli oggetti che i vip hanno richiesto durante le ultime vacanze estive passate negli hotel del gruppo Soft Living Places: del resto è noto che i vip abbiano esigenze – e il termine è generoso, in quanto quello più corretto sarebbe capricci – particolari e molto singolari quando sono in vacanza, che spesso mettono a dura prova la pazienza dello staff dei resort in cui soggiornano. Alcuni dei più sfiziosi aneddoti sono stati raccontati dal titolare del gruppo alberghiero Soft Living Places, Salvatore Madonna, insieme ad alcuni oggetti che le star hanno voluto fossero personalizzate espressamente per loro, in modo da sentirsi “a casa” anche a migliaia di chilometri di distanza.

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NAOMI – Regina non solo sulle passerelle ma anche nelle comodità alberghiere è la “venere nera” Naomi Campbell che quando soggiorna al Byron ha delle ben precise necessità, che pretende vengano soddisfatte: “Naomi Campbell, è una persona abbastanza capricciosa – racconta Salvatore Madonna – ci ha messo in difficoltà cercando sempre di non essere coinvolta con gli altri ospiti dell’albergo e nella fattispecie veniva al ristorante solo alla fine del servizio, anzi molte volte quando il servizio era già terminato, proprio per non essere vista degli altri clienti. Nel bagno della sua suite poi voleva sempre che ci fosse un accappatoio con le sua iniziali ricamate sopra”.

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CRAIG E ZEMECKIS – Al confronto sembrano quasi “normali” le richieste dell’attore britannico Daniel Craig e del regista statunitense Robert Zemeckis: “Sicuramente a differenza di Naomi erano clienti che si sono integrati con il resto degli ospiti della casa senza creare particolari turbative o senza particolare necessità. Le uniche cose più gustose da sapere circa Zemeckis erano le richieste legate a prodotti biologici particolari per i figli, come il latte di capra. Una richiesta particolare era quella legata a due tipologie di acque che era solito bere, una era l’acqua Fiji che si può trovare abbastanza facilmente in Italia, mentre l’altra era una che abbiamo dovuto richiedere espressamente perché si trova solo negli USA. Inoltre pretendeva di avere a tavola i bicchieri con le iniziali stampate sopra”.

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Lo 007 dagli occhi di ghiaccio invece, quando arriva al Byron, pensa solo a rilassarsi, passa molto del suo tempo a bordo piscina a leggere libri e non vuole essere disturbato da nessuno: “Daniel Craig, dopo aver girato il penultimo film di James Bond qui vicino a Carrara, all’interno delle cave di marmo, aveva deciso di trascorrere una settimana di vacanza con la fidanzata, e questo era uno dei luoghi abituali del suo relax. Si fermava qui sotto gli ombrelloni a riposare e a leggere i suoi libri, alcune volte scendeva perfino giù con le ciabatte personalizzate con le iniziali che aveva voluto per la sua camera. Una volta si è perfino infastidito perché in quel momento giravano nel cielo sopra l’albergo elicotteri e aerei e lui credeva che fossero paparazzi che volessero fotografarlo”.

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IL MILIARDARIO – Ma c’è anche chi fa le cose in grande e non si accontenta di qualche oggetto personalizzato. È il caso del magnate tedesco Karl Erivan Haub, una tra i più ricchi uomini al mondo, che di recente ha prenotato tutto il Byron per un’intera settimana per poter festeggiare indisturbato il compleanno della moglie, circondato solo da parenti e amici fidati. A fare da contraltare, però, ci sono anche personaggi che si comportano in modo talmente semplice che addirittura per riservarsi una camera si affidano ai siti di prenotazione online: “Sono rimasto a bocca aperta quando ho visto arrivare davanti l’albergo Lavinia Borromeo, moglie di John Elkann, e scoprire che aveva prenotato attraverso internet come semplici turisti”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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