Italian Chef Charity Night 2019, ecco tutte le foto dei protagonisti della serata

Si è conclusa la quarta edizione della Italian Chef Charity Night al Forte Belvedere, che ha raccolto 5,300 euro per l’acquisto di un macchinario salvavita del Pronto Soccorso di Careggi. Ecco tutte le foto dei protagonisti della serata, negli scatti di Luca Managlia e Maurizio Rufino

No, non partiamo dalla fine. In alto la foto-simbolo, la consegna dell’assegno (simbolico, appunto) di 5.300 euro consegnato nelle mani del professor Stefano Grifoni, primario del pronto soccorso dell’ospedale di Careggi. Ma in ordine temporale, ecco le foto scattate da Luca Managlia e Maurizio Rufino con i protagonisti della quarta “Italian Chef Charity Night”.

L’obiettivo di Filippo Saporito era probabilmente replicare l’ormai mega-selfie scattato alla cerimonia degli Oscar 2014. Volete sapere com’è andata al novello Bradley Cooper? Scopritelo qui

Questa foto sarà probabilmente la “copertina” dell’edizione 2020. Buon per chi c’era. Come nella Settimana Enigmistica, divertitevi a trovare tutti i protagonisti….

La coppia (di fatto) Daniele ZazzeriAntonio Ciabattoni: il piatto del primo ha avuto come accompagnamento il gelato del secondo. Perché la sinergia è tutto, così come la mise a pandant.

Un primo piano di Daniele Zazzeri, alla prima esperienza alla Italian Chef Charity Night: è stata anche l’occasione per ricordare, con un lungo applauso, il padre Luciano

La barba più famosa delle cucine fiorentine: scontato un paio di anni di sofferto (per me, che li vorrei sempre tutti….) turnover, Paolo Gori è tornato al Forte Belvedere con la sua insalata di trippa e menta. Un successone, dicono (chi scrive è come lo sposo al matrimonio, alla fine non mangia nulla).

Sguardo magnetico e piglio fiero: Gabriele Andreoni, alla sua ultima uscita pubblica con la casacca di Gurdulù, non ha deluso con il suo Sandwich Rossini 2.0. E nessuno aveva dubbi, in proposito…

Altro che Jack Lemmon e Walter Matthau: la strana coppia della pizza fiorentina sono Giovanni Santarpia e Mario Cipriano, che hanno portato al Forte la pizza fritta ottenendo lunghe code di golosi nonostante le alte temperature

Una fotomodella di passaggio al Forte Belvedere entrata di sgamo nelle foto del charity. No, dalla regia mi dicono che trattasi di Giulia Franco di Borgo I Vicelli. Sarà…

Posa da dura, ma dal cuore morbido (immagino, almeno). Non lasciatevi ingannare dal sorriso dolce: ho visto la “piccola” Elisa Masoni caricare e scaricare le scatole con gli attrezzi del mestiere tutta sola su e giù per il Forte, senza battere ciglio.

Sullo sfondo della cupola del Brunelleschi, Paolo “Mr. Buontalenti” Pomposi sembra dire: “Fidatevi, arriva il gelato. Quello buono”. E così è stato, per la gioia di centinaia di persone.

Alla sua seconda esperienza di fila al Forte, lo chef Sandro Baldini del Relais Le Jardin coccola l’obiettivo del fotografo con sguardo furbetto: il suo branzino marinato ha strappato applausi

Una veterana dell’Italian Chef Charity Night, la chef Beatrice Segoni. Lo direste che questa splendida signora ha solo trent’anni (di attività)?

Un losco figuro e la signora dell’eleganza, Annamaria Tossani. Mi verrebbe da dire “La bella e la bestia”, ma gli avvocati della Disney sono ossi duri quando si tratta di copyright….

L’occhio spiritato di Marco Stabile dell’Ora d’Aria – un altro chef che ha impreziosito il charity con il suo astice da bere – lascia presagire che sarebbe stata una serata tutt’altro che tranquilla (vedasi ultima foto…)

Accompagnato dall’inseparabile matita sull’orecchio, lo chef Andrea Perini di Al 588 (Bagno a Ripoli) si gusta gli ultimi raggi di sole prima che le danze abbiano inizio. A fine serata mi sembrava meno rilassato…

Fontane e giochi d’acqua rinascimentali, levatevi proprio. E non è nemmeno il concorso di miss maglietta (non ancora) bagnata. La madama dell’acqua l’abbiamo noi: Chiara Aiazzi, volontaria per una sera, alle prese con tentativi – riusciti – di alleviare la calura del Forte.

Ricordate la prima foto della gallery? Ebbene, ecco quanti erano. Onore e gloria al lungo braccio di Filippo Saporito che è riuscito a farli stare quasi tutti dentro.

Un momento della serata, prima che il sole calasse sul Forte Belvedere.

Il cannolo ripieno di pappa al pomodoro, realizzato dallo chef Andrea Campani dell’Osteria del Borro e del Borro Tuscan Bistro. Bello, buono, ben fatto.

I colori sono virati apposta per ricordare il viola della lavanda, ma si tratta del fegatino di Andrea Perini con pesche benedette dalle suore, lavanda (appunto) e Madeira.

Il vitello tonnato 2.0 di Giulia Talanti, la più giovane degli chef della serata: con le sue 24 primavere, non ha avuto timore di esordire al Forte Belvedere senza assistenti né aiutanti, assemblando un piatto da leccarsi i baffi.

Credo che non esistano foto di Annamaria Tossani in cui la conduttrice non sorride. E se anche ne esistessero, non le voglio vedere: bruciatele e gettatele via, ‘che con un sorriso così non si può fare altro.

La cupola del Brunelleschi e lo skyline di Firenze hanno fatto da splendida cornice sfondo alla serata. Visto che a certi eventi non deve piovere per forza?

E arriviamo al momento della consegna dell’assegnone. Il momento è ancora solenne…. ma non durerà

Con le proverbiali grazia e leggiadria che ne caratterizzano i gesti, il sottoscritto gira l’assegno e svela in favore di camera e obiettivi l’ammontare della cifra raccolta.

La terrazza del Forte Belvedere pullula di fiorentini, accorsi – erano oltre 320, secondo i calcoli – che hanno preso parte all’evento.

Non ricordo cosa stesse dicendo il prof. Grifoni, indicandomi. Ma a giudicare dai visi sorridenti del luminare, di Federica Rotondo e Annamaria Tossani (nonché di Diana D’Isanto, sulla destra) e da quello tenero di Filippo Saporito, doveva essere qualcosa di divertente


La consegna era partita seria, ma quando c’è di mezzo Massimo Fabiani è noto che compostezza e formalità non sono destinate a durare. Mr. Bergère ha innaffiato i presenti con dell’ottimo champagne. Sue vittime predestinate, il sottoscritto, Annamaria Tossani in posa ieratica e la blogger Viviane…

Giochi d’acqua vol. 2: il buon Massimo Fabiani irrora di champagne il palco dell’Italian Chef Charity Night. Per una volta, sulla serata non era acqua, ciò che è piovuto…

Smessi i panni della mescitrice d’acqua (e smessa la casacca d’ordinanza offerta da Solochef.it), Chiara Aiazzi si gode la serata al Forte Belvedere.

La pittrice Elisabetta Rogai, ideatrice del logo della Italian Chef Charity Night, insieme al prof. Stefano Grifoni, primario del pronto soccorso di Careggi.

Lo chef Giacomo Piazzesi, esordiente al nostro Charity estivo, insieme alla sua “boss” Serena Gonnelli, a sua volta rappresentante dell’ennesima generazione alla guida del secolare Frantoio Santa Tea a Reggello

Lo staff di Ditta Artigianale si concede un selfie prima di somministrare ai fiorentini il pregiato caffè selezionato dal super-esperto Francesco Sanapo

Tatuaggio, barba e sorriso smagliante, il buon Johnny Bruschetta ha portato al Forte i pezzi forti del suo nuovo menù

È entrato per ultimo nella top 16 degli chef della selezione 2019, ma – come si dice – last but not least…. lo chef Andrea Campani è alla seconda partecipazione al charity del Forte

Paolo Gori e la sua insalata di trippa e menta: qualcosa mi dice che a fine serata, quel pentolone sarà rimasto desolatamente vuoto…. meglio così!

E voi, l’avete provato il vitello tonnato 2.0 di Giulia Talanti? No? Beh, allora non vi resta che andare al Dek in piazza del Castello dell’Imperatore, fermare il primo rasta che incontrate – ossia Francesco Secci – e pretenderne un piatto.

La pubblichiamo? Non la pubblichiamo? Ma no, è troppo esplicita. Ma sì, Massimo Fabiani è così. Ma no, è troppo ambigua e ammiccante. Massì, non sarà mica la posa più sconcia della serata, dai….

Quest’anno la tonalità del grembiule verde scelta da Maria Grazia Senatori ha donato un po’ di colore ai nostri chef, come dimostra lo scatto di Giacomo Piazzesi.

Se c’è una persona sulla cui generosità sai di poter sempre contare, quello è Lul “Lorenzo” Vulashi, titolare di Pane, amore e Fantasia, che per il quarto anno ha portato al Forte – insieme al suo assistente, nella foto – i deliziosi cantucci del locale

Uno degli outsider dell’Italian Chef Charity Night 2019: direttamente da Moggiona di Poppi (Parco delle Foreste Casentinesi) lo chef Filippo Baroni del ristorante Mater, un locale che merita assolutamente il – non breve – viaggio nelle campagne aretine.

Bella e radiosa come una madonna rinascimentale, Serena Gonnelli sfoggia un sorriso che se l’avesse visto Leonardo prima di dipingere la Gioconda oggi ce lo saremmo ritrovati sui libri di storia dell’arte….

Ci aspettavamo Maria Probst, è venuta l’altra metà stellata della Tenda Rossa, il buon Cristian Santandrea. Ma come dicono i matematici, modificando l’ordine degli addenti il risultato non cambia. Per fortuna.

Annamaria Tossani prima della doccia di champagne e Daniele Zazzeri, chiamato sul palco per onorare la memoria del padre Luciano. Il bello di manifestazioni così è che c’è sempre tempo e modo di dare spazio alle cose importanti.

Il bel Gianluca Buccioni, l’altra (dolce) metà di Beatrice Segoni. E con un compagno così, ci credo che ai fornelli ci si sta con piacere….

La miglior panificatrice di Prato e dintorni, la sommelier esperta, la fotografa, insomma Stefania Storai ha invero un multiforme ingegno…

Beato tra le donne è già stato detto? No? Beh, ben si addice a Francesco Sanapo e le sue due assistenti di Ditta Artigianale….

Alla sua prima esperienza alla Charity Night, per lo chef stellato Giovanni Luca Di Pirro (COMO Castello del Nero) speriamo che si sia trattato solo dell’inizio di un’affezionata frequentazione…. la sua guancia, signori, era davvero deliziosa.

Cosa starà mimando Edoardo Tilli da Pontassieve con aria così concentrata? Un paio di ipotesi: mostrava come si massaggia un filetto di manzo, mostrava il pesce pescato la settimana scorsa, mostrava come è riuscito a manipolare gli ingredienti fino a renderli… il mandarino alle sue spalle.

Non è mai stata una persona particolarmente formale o ingessata, nei modi e nel vestiario. Adesso scopriamo che Lorenzo Noccioli (PopEating) è effettivamente aperto allo scherzo, al sollazzo e alle amenità.

Se ci fosse stato ancora il Supertelegattone avrebbe senza dubbio assegnato a Claudia Gallo (Hotel Regency) la palma degli “occhi più blu blu blu blu blu di Paul Newman”

 

Il volto italiano del giornalismo sportivo nei Paesi di lingua spagnola: Giacomo Iacobellis in dolce compagnia sulla terrazza del Forte Belvedere con un calice del Green Label de I Balzini.

Il taco di Giacomo Piazzesi, a riprova che il sottoscritto non ha assaggiato (quasi) nulla delle circa 20 proposte gastronomiche al Forte Belvedere.

La terrazza del Forte Belvedere che dà sulle colline di Firenze, con sullo sfondo le postazioni degli chef. Tra tavolini e divanetti, a volte fare solidarietà può essere rilassante e godibilissimo. Alla prossima, allora.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere.

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