domenica 25 Ottobre 2026

A lezione di vino: la EnoScuola di Luca Gardini fa poker

Dopo l’apertura del corner con le lezioni di vino al mercato centrale di Firenze, il campione del mondo Luca Gardini aprirà spazi analoghi a New York, Milano e Notting Hill, a Londra. Obiettivo: portare avanti nelle degustazioni cinque parole chiave (Semplicità, Bevibilità, Pulizia, Franchezza e Sensibilità)

luca gardini enoscuola

Ha aperto i battenti da appena un trimestre, l’EnoScuola di Luca Gardini – il corner dedicato alle degustazioni di vino aperte dal sommelier campione del mondo al primo piano del Mercato centrale di San Lorenzo, a Firenze – che il format sta già allargandosi ad altre location. Tre, per la precisione: la prossima apertura sarà a Londra, nel quartiere di Notting Hill (sì, proprio quello portato al successo in cellulosa da Hugh Grant e Julia Roberts), poi toccherà a New York e infine a Milano, dove l’EnoScuola dovrebbe arrivare tra febbraio e marzo del prossimo anno.

Luca Gardini enoscuola

Le prossime aperture dell’EnoScuola, uno dei luoghi più qualificati dove andare a lezione di vino a Firenze, sono state anticipate dallo stesso Luca Gardini, arrivato al mercato di San Lorenzo per una degustazione di quattro bollicine griffate Berlucchi, con un’ospite d’eccezione, la signora Cristina Ziliani arrivata direttamente dalla Franciacorta per raccontare l’azienda di famiglia e il sogno di “creare uno champagne italiano” che ha dato origine al brand. E così, accompagnato da un team di sommelier – inclusi Aldo Fiordelli, Marco Tonelli e Maya Gusmai – Luca ha illustrato sia i bicchieri da “degustazione quotidiana” da lui ideati (senza calice e con curvature differenti) sia le quattro etichette del gruppo Berlucchi, per una platea di giornalisti e blogger del settore.

degustazione berlucchi enoscuola

La degustazione guidata da Luca Gardini e dal suo team è partita con una Cuvée brut Imperiale tenuta sui lieviti per 18 mesi (di cui vengono prodotti 3 milioni di bottiglie l’anno), ed è proseguita con un Satin ’61 (Chardonnay, 24 mesi) e un Rosé Cellarius (metodo saignée, 36 mesi) per finire con una Cuvée Riserva “Palazzo Lana” del 2006 (60 mesi) dalle spiccate noti di frutta a pasta gialla e sentori di pane tostato.

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