…. leva il medico di torno? Macché. Lo show cooking piace, interessa, incuriosisce, coinvolge, “fa marketing” (dicono gli esperti) e accresce il peso specifico sia di chi lo esegue sia di chi lo commissiona, sia ancora di chi vi assiste sperando di rubare qualche segreto allo chef di turno. Però dopo un po’ ogni novità, specie se ripetuta senza soluzione di continuità o senza tratti distintivi peculiari che distinguano una esibizione dall’altra, diventa stantia fino ad annoiare. Magari non siamo ancora a questi livelli, anche se personalmente noto l’abisso tra il primo show cooking cui mi capitò di assistere – un tale Simone Rugiati, che nel settembre di tre anni fa non era ancora inflazionato – e quelli che sono spuntati come funghi nell’ultimo anno, complice il successo di trasmissioni come Masterchef. Beh, forse non tutti gli chef hanno il carisma di Rugiati, ma sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che il proliferare indiscriminato di show cooking abbia fatto calare sensibilmente la qualità e la natura stessa delle esibizioni.

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Da show in senso paradossalmente “italiano” (spettacolo, esibizione) si è passati allo show nell’accezione più anglosassone del termine: to show, cioè semplicemente “mostrare”. Proprio come farebbe una nonna che insegna ai nipotini come fare i biscotti oppure una suocera desiderosa di dividere le proprie ricette con la nuora. Niente più storytelling, spettacolo ridotto al minimo – anche per conservare un’aura di professionalità a personaggi che corrono il rischio di somigliare sempre più a cabarettisti improvvisati lanciati alla ribalta – e una buona dose di omologazione. In pratica, oggi lo show cooking è ovunque intorno a noi: nelle rubriche delle tv nazionali come alle sagre o agli eventi dedicati al vino. Quasi come uno status-symbol, non c’è degustazione, inaugurazione, appuntamento o convivio che non abbia in cartellone un incontro con lo chef. Ne abbiamo incontrati alcuni – bravissimi, per carità – talmente oberati di impegni da dover passare da un piano cottura all’altro senza quasi toccare terra.

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Come spesso succede, poi, l’importante è averli in cartellone. Poi poco importa se sia uno show (leggasi “spettacolo”) o semplicemente la preparazione di un piatto davanti a una platea. “E’ la stessa cosa, in fondo sempre di una preparazione di piatti si tratta” dirà qualcuno? Certo, proprio come sentire la Divina Commedia recitata da un alunno di quinta superiore o da Roberto Benigni. O come ascoltare la suoneria per cellulare eseguita dal “vecchio” Nokia 3210 o dalla Filarmonica di Londra. Ultimamente abbiamo assistito a diversi show cooking dove lo chef faceva esattamente ciò che fa ogni comunissima sera in cucina: preparare, degnissimo esempio di routine. Niente racconto, descrizione, spiegazioni, aneddoti.

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Comunque, a maggio gli show cooking non mancano. Eccone alcuni, per quanti avessero voglia di imbattersi in uno show:

25 maggio a Gavinana – Alle 16,30 Tiziana Stefanelli, la vincitrice di Masterchef 2013 si esibirà al Centro Gavinana in uno show cooking “a sorpresa” in occasione anche della presentazione del suo nuovo libro, Avvocato in cucina (ed. Rizzoli).

25 maggio  all’Otel Varieté – FRANKE CHEF, lo show cooking itinerante organizzato da Franke – azienda di lavelli ed elettrodomestici di alta gamma – in collaborazione con lo chef pluristellato Bruno Barbieri che realizza un menu di 5 ricette (create ad hoc e in esclusiva per il road show) avvalendosi delle prestazioni professionali dei nuovi prodotti della collezione Franke.

26 maggio a Montespertoli – Alle ore 19.30 in piazza Macchiavelli, lo chef Paolo Gori del ristorante “Trattoria da Burde” di Firenze eseguirà uno show cooking mentre preparerà lo stracotto di cappello del prete.

29 maggio a Montespertoli – Alle 21.45 Antenna 5 presenta “Dalla padella alla brace”: Cooking Show con i prodotti di filiera corta.

30 maggio a Montespertoli – Alle 21.15 Cooking Show dello Chef Stefano Pinciaroli del ristorante “PS” di Cerreto Guidi (FI) con lasagnetta di bollito con pomodori verdi, timo e schiuma di salsa verde.

31 maggio a Radda in Chianti – Un omaggio al Gallo Nero nell’evento “Lady food & Mr. Wine”, un cooking show in programma  dalle 19 al Convento di Santa Maria al Prato. A cucinare un gruppo di chef stellati, anzi “stellate”, dato che saranno solo rappresentanti del gentil sesso le chef che si cimenteranno in ricette pensate per essere abbinate al meglio al grande vino toscano.

1 giugno a Montespertoli – Alle 21.30 cooking Show a cura del Consorzio Formaggio Montasio

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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