sabato 12 Settembre 2026
HomeRistorantiGastone e le...

Gastone e le frollature di mare ‘gentili’ che mancavano a Firenze

Con lo chef Carmine Vitale e Mattia Petri in sala, il ristorante in Borgo Albizi colma un vuoto nella ristorazione cittadina: maturazioni non estreme, materia prima dal Tirreno e una cantina premiata che vale il viaggio. Così uno dei ristoranti di mare di Firenze punta sul trend delle frollature come elemento identitario

foto di Luca Managlia

Firenze non è una città di mare, si sa, ma nel corso degli anni ha saputo esprimere una serie di buoni ristoranti vocati alla cucina di pesce, dal Cestello al Fuor d’Acqua o Burro&Acciughe, fino a Onde in tempi più recenti. Tuttavia tranne qualche piacevole eccezione – Noah Fish ai tempi di Calenzano (oggi si è spostato a Poggio a Caiano), Ambar in periferia e Testina in centro – è rimasta abbastanza impermeabile alle tendenze più contemporanee sulla lavorazione del pescato, in primis sulle frollature.

Da qualche tempo quel gap è stato colmato anche nel centro di Firenze grazie alla cucina di Carmine Vitale (chef, classe ’88) e all’intuizione di Mattia Petri (direttore di sala, classe ’85), le due anime del ristorante Gastone in via Palmieri. Al primo è demandato il lavoro sul pesce, con frollature però non troppo estreme, quasi “gentili”, mentre al secondo spetta la costruzione dell’esperienza dell’ospite attraverso vino, servizio e accoglienza.

Se il locale in Borgo Albizi è aperto dal 2008, è soltanto dal 2015 che – con l’arrivo di Mattia in sala – ha spinto sull’acceleratore rafforzando la propria identità fino a ritagliarsi uno spazio tra le realtà più interessanti della cucina di mare in città. Il lavoro sulla cantina, in particolare, ha portato a raggiungere le 200 referenze di champagne (su 500 etichette complessive) ed è valso un riconoscimento da Wine Enthusiast per la selezione che attraversa Francia, Italia ed Europa, fino a produzioni da Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Anche se esistono un menù degustazione di cinque portate (a 90 euro, più altri 50/60 per i vini in abbinamento) e una carta che dà spazio anche a cruditè e griglia, uno degli elementi distintivi di Gastone è proprio la frollatura del pesce, tecnica che lo chef ha approfondito negli anni e che oggi rappresenta un tratto identitario della sua cucina. Il processo di maturazione, che può variare dai 10 ai 20 giorni, sviluppa maggiore profondità aromatica e una struttura più complessa, adatta sia al crudo sia alla brace.

Lungi dal caratterizzare l’intera proposta, la frollatura “gentile” di Carmine Vitale è presente in alcuni piatti come la zuppetta con crostacei, molluschi, frutti di mare e crostini di pane abbrustoliti o come il guazzetto con piselli, pomodori e colatura d’alici: in questo caso l’abbiamo assaggiato come filetto di berice (meglio conosciuto come alfonsino), ma il pescato del giorno – che arriva dal Tirreno con 7 fornitori diversi – può spaziare dal branzino alla pezzogna, dalla sogliola all’orata fino al San Pietro, lo scorfano o il dentice.

Tra gli antipasti (dai 16 ai 28 euro) spiccano la tartare di tonno con mayo di capperi e cipolla marinata, il gambero rosa accompagnato da una crema di latte di mandorla (foto in alto) e il gazpacho con gambero rosso, sashimi di ricciola, bisque e olio al basilico. Interessanti sono inoltre alcuni dei piatti che sfruttano le parti meno abusate della materia prima, come nel caso dei Collari di ricciola: una sorta di “pulled pork” di mare impreziosito da una salsa di senape, capperi e cipolle.

Ma tra fondi, salse e bisque il piatto che più ci ha convinti è paradossalmente un primo: sono i tubetti del pastificio Benedetto Cavalieri (foto in alto) con un brodetto di piselli freschi, cicale cotte e crude, e un “lardo” di calamaro aromatizzato con spezie. Un piatto che mette insieme casa e ristorante, il cui successo va ricercato sia nella qualità (e nel formato) della pasta sia nella presenza dei piselli come elemento che riporta ai pranzi casalinghi sia all’eleganza data dal lardo e alla nobiltà delle cicale.

Al di là dei piatti in sé, ciò che trattiene Gastone nel novero dei bistrot o delle trattorie di pesce d’alta fascia è l’estetica dei piatti, non sempre al livello di una cucina di assoluta sostanza e di una cantina così ricercata. Il servizio è comunque curato e l’atmosfera rilassata, con la sala che grazie a Mattia diventa parte integrante dell’esperienza.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...