L’ultima tendenza in fatto di accostamenti alimentari arriva dall’Australia, dove le merende più trendy sono a base di… gelato e patatine fritte

Settembre, mese strano per far merenda. Il gelato è sicuramente ancora ben gradito, ma con le prime discese delle temperature comincia a venir voglia di mangiare qualcosa di caldo. In Australia una nuova moda pare aver trovato la soluzione non solo alla diatriba tra caldo e freddo, ma anche tra dolce e salato.

L’ultima moda in fatto di gusto infatti pare essere quella di accompagnare il gelato con le patatine fritte. Avete capito bene, e non si tratta di un accostamento tra i due piatti ma di un unicum da servire in coppetta o perché no, sul cono. A giudicare dai numerosi contenuti sui social in merito, la cosa pare funzionare non poco.

Si tratterà dell’ennesimo caso “Pizza-Ananas” o “Carbonaragate” oppure stiamo assistendo alla nascita del matrimonio più azzeccato di sempre? Alle vostre papille l’ardua sentenza…sempre se trovate qualche gelateria disposta a prepararvelo!

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Federico Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…