martedì 27 Ottobre 2026
HomeTerritoriEcco i migliori...

Ecco i migliori tortellini di Bologna: “Al Pappagallo” vince tra i ristoranti

Lo storico “Al Pappagallo” ha ricevuto il primo premio  del “Tortellino D’Oro” nella categoria dei ristoratori. Tra i pastifici, successo per “La Baita Vecchia Malga” di Zola Pedrosa. Ecco i migliori tortellini di Bologna

All’ombra della Torre degli Asinelli, il tortellino è una religione. Qualcosa da prendere sul serio, in grado di rovinare amicizie e matrimoni. Ecco perché l’attenzione era alta, quando a Palazzo Malvezzi la Confraternita del Gnocco d’Oro ha premiato i pastifici e i ristoranti che preparano i migliori tortellini di Bologna e provincia.

In seno alla presentazione del volume “Sua maestà il Tortellino di Bologna The King” a cura di Luca Bonacini e Giancarlo Roversi (ed. Artestampa) – con la storia e le origini della “pasta ripiena” per eccellenza, ricette, aneddoti e 60 interviste – si è tenuto il contest Tortellino d’Oro di Bologna 2019, davanti a 50 ristoratori, pastifici e gastronomie di tutta la provincia. Per oltre due mesi i Cavalieri assaggiatori della Confraternita hanno messo alla prova i palati con più di 150 visite in incognito necessarie per testare i migliori tortellini di Bologna e dintorni.
migliori tortellini di bologna
Dopo 400 portate, la giuria ha decretato inoltre i migliori pastifici di Bologna e provincia. Chi sono? Ecco l’elenco dei 10 assaggiatori: Valentino Marcattilii (San Domenico di Imola), Aurora Mazzucchelli (Ristorante Marconi a Sasso Marconi), Marco Messori (Osteria della Cavazzona di Castelfranco Emilia), Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore di Castiglion de Pepoli), Max Poggi (Massimiliano Poggi Cucina di Bologna), Carlo Alberto Borsarini (La Lumira di Castelfranco Emilia), Vincenzo Cappelletti (Cantina Bentivoglio di Bologna), Luca Bonacini (Giornalista), Mauro Bassini (Giornalista), Alberto Salvadori (Prevosto Dotta Confraternita del Tortellino).

migliori tortellini di bologna

A trionfare tra i ristoranti è stato “Al Pappagallo” di Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti (Bologna), che si è imposto davanti a “Il salotto” di Filippo Baraldi e Chiara Nicoli (Crevalcore). Sul terzo gradino del podio è salita l’enoteca “Giro di vite” di Federico Pettazzoni e Silvia Brandelli (Bologna). Tra i migliori pastifici di Bologna, invece, al primo posto si è piazzata “La Baita Vecchia Malga” di Stefano Chiari e Francesco Mauro (Zola Predosa), davanti a “Sfogliamo” di Alessia Papalia, Sancini Liliana, Piggioli Francesco (Bologna-Fico) e a “Pasta Fresca Simoni” di Stefano Bicego e Laura Panatta (Bologna).

tortellini lucia antonelli

Come detto, il tortellino a Bologna è una cosa seria, è un piatto aggregante, inclusivo da maneggiare con cura. Anche se oggi rispetto a ieri, lo vediamo più spesso sulle tavole, non va preso alla leggera, rimane il piatto della festa per eccellenza, nato in una città che come poche altre è capace di celebrarlo, una città che grazie alla Confraternita del Tortellino ne protegge e tutela la ricetta e la storia e grazie all’associazione Tour-tlen gli dedica eventi e approfondimenti ma anche un festival durante il giorno di San Petronio.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

L’Italia travolta dalla “Japan ingredient mania”: il nuovo volto dell’italiano gastro-evoluto raccontato dalla giornalista giapponese Mako Kobayashi

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.