Lo storico “Al Pappagallo” ha ricevuto il primo premio del “Tortellino D’Oro” nella categoria dei ristoratori. Tra i pastifici, successo per “La Baita Vecchia Malga” di Zola Pedrosa. Ecco i migliori tortellini di Bologna
All’ombra della Torre degli Asinelli, il tortellino è una religione. Qualcosa da prendere sul serio, in grado di rovinare amicizie e matrimoni. Ecco perché l’attenzione era alta, quando a Palazzo Malvezzi la Confraternita del Gnocco d’Oro ha premiato i pastifici e i ristoranti che preparano i migliori tortellini di Bologna e provincia.
A trionfare tra i ristoranti è stato “Al Pappagallo” di Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti (Bologna), che si è imposto davanti a “Il salotto” di Filippo Baraldi e Chiara Nicoli (Crevalcore). Sul terzo gradino del podio è salita l’enoteca “Giro di vite” di Federico Pettazzoni e Silvia Brandelli (Bologna). Tra i migliori pastifici di Bologna, invece, al primo posto si è piazzata “La Baita Vecchia Malga” di Stefano Chiari e Francesco Mauro (Zola Predosa), davanti a “Sfogliamo” di Alessia Papalia, Sancini Liliana, Piggioli Francesco (Bologna-Fico) e a “Pasta Fresca Simoni” di Stefano Bicego e Laura Panatta (Bologna).
Come detto, il tortellino a Bologna è una cosa seria, è un piatto aggregante, inclusivo da maneggiare con cura. Anche se oggi rispetto a ieri, lo vediamo più spesso sulle tavole, non va preso alla leggera, rimane il piatto della festa per eccellenza, nato in una città che come poche altre è capace di celebrarlo, una città che grazie alla Confraternita del Tortellino ne protegge e tutela la ricetta e la storia e grazie all’associazione Tour-tlen gli dedica eventi e approfondimenti ma anche un festival durante il giorno di San Petronio.






