Dopo Roma e Torino, anche il capoluogo meneghino ha il suo negozio raw dove non si superano i 42° di temperatura: è Grezzo, dove il crudismo non è più un tabù

grezzo milano crudista
Apre a Milano la prima gelateria e pasticceria crudista della città: è Grezzo Raw Chocolate, che porta nel capoluogo lombardo – dopo Roma e Torino -il “non raffinato” e naturale. Nella centrale zona Isola-Garibaldi, in Via Pastrengo 2, a pochi passi dal Bosco Verticale, sorge il terzo tempio crudista e vegan made in Italy dove gustare o comprare dolci senza glutine e senza lattosio, realizzati con prodotti biologici e rigorosamente senza cottura. Il nuovo locale di Milano che ha appena aperto le porte, è caratterizzato da un design minimal motivato dall’esigenza di mettere tutta l’attenzione sull’atto della degustazione, senza distrazioni.

grezzo milano crudista

Dall’aprile 2014, quando ha aperto nel quartiere Monti di Roma da un’idea di Nicola Salvi, Grezzo ha dimostrato che è possibile realizzare prodotti sani, gustosi, belli, senza usare artifizi, ma – al contrario – solo prodotti naturali, vegetali e biologici, processi produttivi a basse temperature e effetti collaterali positivi per i consumatori. Se allora si poteva parlare di “scommessa”, oggi si può affermare che il trend si è trasformato in tradizione. E l’apripista della pasticceria crudista, è Grezzo Raw Chocolate: l’universo della pasticceria crudista, nato come un esperimento visionario, si è ormai trasformato in una realtà consolidata e apprezzata da migliaia di consumatori.

grezzo milano crudista

“Ho sempre avuto un sogno: realizzare l’idea di un social business – spiega Nicola Salvi – ovvero una attività commerciale con un impatto positivo sulla società. Siamo  stati abituati all’idea che le imprese pensano al profitto e le onlus al benessere delle persone. Grezzo sintetizza queste due missioni in una. Producendo prodotti sani e piacevoli, come i dolci crudisti, riusciamo ad avere un impatto positivo su tante persone, soprattutto quelle che per motivi di scelta o di salute, non consumano più i classici prodotti di pasticceria. Ma non solo: l’intento è quello di accendere una miccia di consapevolezza con chi entriamo in contatto per spiegare l’importanza fondamentale che una corretta alimentazione ha sulla qualità della vita”.

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