domenica 25 Ottobre 2026
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Mondiali di ciclismo / 1: Obikà celebra le bici d’epoca dell’Eroica

Le strade – rigorosamente sterrate – sono polverose e selvagge, ma anche bianche e incontaminate. Bianche e genuine come le mozzarelle. E’ forse questo, il trait d’union che ha spinto il mozzarella bar Obikà (via Tornabuoni, Firenze) a celebrare i Mondiali di ciclismo ospitando nell’incantevole cornice di Palazzo Tornabuoni una selezione di biciclette d’epoca della collezione di “Bici Eroiche”, in mostra per gentile concessione di Giancarlo Brocci, ideatore e organizzatore dell’Eroica. Fino al termine della kermesse iridata, il 30o settembre, l’esposizione sarà allestita all’interno del cortile e sarà visitabile gratuitamente.

La corte di Obikà
La corte di Obikà

Sono ben cinque le bicilette “eroiche” in esposizione,fra cui una Bianchi del 72, modello di quella con cui Gimondi vinse il Mondiale di 40 anni fa. Accanto a questi magnifici esemplari di bici si possono ammirare alcune maglie fra cui quella dell’Aquila con la quale squadra, Ponte a Ema, Bartali corse da dilettante, la Frejus con pantaloncini (prima squadra di Bartali da Piofessionista nel ’35), e anche una bellissima maglia dell’eroica.

Per chi non avesse dimestichezza con le due ruote, l’Eroica è una manifestazione ciclistica nata nel 1997 con lo scopo di ricercare radici autentiche di uno sport con una forte caratterizzazione popolare, ma anche per riscoprire e salvaguardare il patrimonio di strade bianche della Toscana che attraversano le zone del Chianti senese, della Valdarbia e della Valdorcia. Anche quest’anno si svolgerà in ottobre con oltre 4000 iscritti, con una forte partecipazione di stranieri.

Una corsa che deve aver colpito e incuriosito Riccardo Felicini, autentico deus ex machina del locale fiorentino di ristorazione italiana informale e contemporaneo, dove vengono offerte freschissime mozzarelle di bufala campana DOP ed un’ampia selezione di prodotti e ricette tradizionali, inclusa la pizza.

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