Da un’antica ricetta familiare alle rivisitazioni contemporanee dolci o salate. Da una bicicletta al negozio pop-up fino a Eataly. Così il Necciaio di Giorgio Filippelli festeggia due anni

Acqua, farina di castagne e un pizzico di sale. Questa ricetta tanto semplice quanto gustosa dell’Appennino lucchese e pistoiese è tornata in auge a Firenze grazie a Giorgio Filippelli e il suo amico-consulente Dusan Bozic. I due giovani imprenditori, partiti nel 2019 con una bicicletta piena di speranze – e di necci, piatto a base di farina di castagne oggi considerato un dolce ma in passato accompagnato da vivande salate – hanno lanciato il primo street food fiorentino gluten free, prima per le strade del centro e poi da Eataly. Un sogno nel cassetto che, anno dopo anno, si è trasformato in realtà e che proprio questa settimana festeggia il suo secondo anniversario.

“Il Necciaio – esordisce Giorgio Filippelli, detto appunto il Necciaio è colui che fa i necci, un piatto nato nell’Appennino lucchese e pistoiese a metà tra la piadina e la crêpe, preparato al momento e da degustare in qualsiasi ora della giornata. Si tramanda di generazione in generazione fin dal Medioevo, da nonna a nipote, proprio come è accaduto a me”. Negli ultimi due anni il Necciaio è diventato un punto di riferimento per i clienti di Eataly Firenze: “Ci ha resi veramente orgogliosi, siamo passati da un piccolo grande sogno a un vero e proprio colosso della gastronomia made in Italy. Sono bastate le prime ore all’interno del loro punto vendita per capire che il fatto che la bontà del neccio non sarebbe più bastata. A quei livelli non c’è spazio per errori né improvvisazione. È una vera e propria palestra professionale, utile per imparare molto”.

Questo weekend si tiene il Festival del Neccio Giorgio Filippelli ha pensato a una serie di fuori-menu per festeggiare la collaborazione con Eataly, che si affiancano all’offerte regolare per tutto il week end. Protagonisti saranno le due variazioni di Castarolo, una al ragù di cinghiale della macelleria Falaschi e l’altra, immancabile in questi giorni, con l’olio novo e una grattata di Parmigiano. Ma anche due necci salati, il castagnaccio ai cachi e un nuovo dolce senza compromessi, il Sanguinaccio Presidio Slow Food della macelleria Falaschi e scaglie di fondente Slitti.

Non solo, in questi giorni il progetto Necciaio compie due anni: “Proprio di recente è arrivata davanti al banco una signora – racconta Giorgio Filippelliche dopo aver scrutato attentamente come lavoravamo ci ha detto ‘Gira voce che lei faccia i necci più buoni di Firenze’. Ci ha fatto arrossire e inorgoglire: i numeri sono imprescindibili per una start-up come la nostra, ma non sono l’unico parametro di riferimento. Sono proprio le emozioni che riusciamo a trasmettere alla gente attraverso la nostra cucina a spingerci a superarci giorno dopo giorno”. Il Necciaio ha trovato in Eataly il riparo necessario per affrontare la tempesta che si è abbattuta sul mondo degli eventi e sulla ristorazione: “Il nostro calendario era saltato e questo pop-up ci ha permesso non solo di rimanere operativi, ma di diventare una realtà conosciuta, seppur microscopica, nel panorama della ristorazione fiorentina”.

Questa settimana sarà carica d’appuntamenti: dopo il Festival del Neccio e la Charity Dinner da Eataly, Giorgio Filippelli salperà infatti per altre due nuove tappe. Giovedì 18 novembre sarà la volta del Necciaio B-Day nel futuristico spazio di The Stellar, insieme a un grande amico come @quarantacinque e la sua @eclettica neonata jam session che si sta facendo riconoscere nell’Oltrarno fiorentino. Sabato 20 novembre sarà invece on tour da Giannino Store, a Pescia, per festeggiare il compleanno anche insieme agli amici pesciatini.

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