domenica 25 Ottobre 2026
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Provati per voi: locanda Orso Grigio (Trento)

Una delle locande più antiche di Trento, a pochi passi dal cuore della città, l’Orso Grigio offre una cucina semplice ma strettamente legata ai sapori del territorio trentino.

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Semplicità nei sapori senza andare a scapito della complessità delle preparazioni, e legame con la storia e col territorio di appartenenza: sono i due punti fermi dell’Orso Grigio, una delle più antiche trattorie di Trento. Se da vent’anni il ristorante è gestito da Fabio Decarli e dalla sua famiglia, che hanno mantenuto un’atmosfera elegante (tavoli ben disposti e spaziosi, piatti accompagnati da un ventaglio di verdure, spesso già condite e rielaborate) la storia del locale risale all’Ottocento, quando l’Orso Grigio era un teatro di varietà: da principio era un teatro all’aperto, che verso la metà del secolo venne coperto con una tettoia dove venivano messi in scena spettacoli di prosa e di varietà come quelli d’opera e operetta. Verso la fine del secolo l’attività del teatro andò via via diminuendo, finché all’inizio del Novecento gli spettacoli furono sospesi. Poi l’Orso Grigio cambiò pelle diverse volte: prima ospitò – negli anni successivi all’annessione – l’elefante Joly definito “il più grande del mondo”, poi fu luogo di comizi dei primi sindacati di categoria.

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Dopo l’antipasto con 10 diverse ciotole di verdure (carote, cipolle, insalata, zucchine, insalata russa, finocchi lessi, insalata di finocchi, barbabietola, cavolo cappuccio e così via) abbiamo assaggiato un filetto di cervo, con patate e salsa di mirtillo. A seguire formaggio grigliato con cipolla caramellata.

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Infine, filetto di pesce di lago:

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Ma la vera sorpresa è alla fine, con il dolce: si tratta di un semifreddo di gelato con pezzetti di castagna, accompagnato da una gelée di castagna, perfettamente riuscita. A seguire, la torta Fregolotti – una parente non troppo lontana della Sbrisolona – opportunamente affogata nelle grappe. Trentine, ovvio.

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