Nel weekend Pietrasanta da Bere: per la terza edizione, solo cocktail 100% made in Tuscany

Domenica 26 e lunedì 27 si tiene Pietrasanta da Bere 2019, la terza edizione della kermesse dedicata ai cocktail, con un focus speciale sui cocktail made in Tuscany

pietrasanta da bere

Se negli ultimi anni già la festa versiliana dei cocktail – Pietrasanta da Bere, in scena sabato 26 e domenica 27 maggio nella “piccola Atene” toscana – aveva attirato su di se molte attenzioni, grazie all’ottima qualità dei locali coinvolti, quest’anno la manifestazione prova a fare un salto in avanti grazie alla partnership con Tuscan Spirits, la neonata associazione dei distillati e dei liquori toscani.

cocktail toscana

Per Pietrasanta da Bere 2019 i bartender si sono dunque prodigati ad inventare ricette che usassero solo materia prima a km0. Ecco alcune delle creazioni che sarà possibile assaggiare durante la due giorni, nei video realizzati da Mad Mike:

Bar Avio : Eroica

Caffè Grimaldi : Florentia Punch

B’Art : Il Funerale Fondente

Filippo : Marocco

Cobra : Tuscan Milk Punch

Caffè Teatro : Rosso di Sera

L’evento, sostenuto dal Comune di Pietrasanta, è organizzato dall’associazione Pietrasanta da Bere insieme a Versilia E20e con la collaborazione di Savema Spa e Versilia Food & Drink. “Siamo felici di tornare ad ospitare questa manifestazione– spiega il sindaco Alberto Stefano Giovannetti – che ha già dimostrato, nelle due edizioni precedenti, di promuovere un consumo sano, responsabile e di qualità dei cocktail proposti dai bar della nostra città  Miscelare ingredienti, come in questo caso, è un’arte e a Pietrasanta l’arte vive ovunque. Anche nei nostri bar e nelle nostre attività commerciali”.

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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