Dal libro di sociologia, alla fiaba per bambini rivolta agli adulti, dal testo tecnico fino alla guida di viaggio. Ecco i nostri consigli per i regali da cercare in libreria per chi ama il mondo degli Spirits

All’avvicinarsi del Natale, per chi si occupa di food, wine & spirits le festività possono essere un’occasione per concedersi – o regalare a chi vogliamo bene – un libro sul tema. Ne abbiamo scelti tre.

Spirito Spirits. Religioni e Lifestyles

 

Nato a seguito dell’evento speciale della terza edizione della Florence Cocktail Week, ovvero il convegno Spirito and Spirits, il libro omonimo è un gioco di parole che implica interconnessioni e parallelismi fra sacro e profano, fra il mondo della religione e il mondo della vita.

Il termine “spirito” richiama direttamente quello di spiritualità, un concetto ampio che, rispetto alla religione, lascia spazio alla dimensione personale nel vivere la trascendenza anche in contesti non “istituzionali”. Qui entrano in gioco gli “Spirits”, veicolo privilegiato nelle esperienze di superamento della dimensione razionale/terrena. L’alcol è presente, fin dalla preistoria, nella vita degli individui. Con l’alcol si interfacciano le varie religioni; alcune lo contemplano nelle loro tradizioni, altre lo rifiutano, pur dovendosi confrontare con esso. L’alcol può farsi veicolo di trascendenza nelle esperienze che rientrano nella categoria della religiosità o spiritualità, modalità personali di porsi rispetto all’oltre. L’approdo della riflessione, nel volume, è il cocktail’s lifestyle, inteso come “condivisione di esperienze, di pratiche, simbolismi e nuove ritualità” in cui gli individui si riconoscono e danno senso al loro vivere. Altri autori: Andrea Bottai, Alessandra Capelli, Francesca Guarino, Silvia Guetta, Alfredo Jacopozzi, Stefano Martelli, Paola Mencarelli, Sharon Micheli, Vincenzo Pace, Stefania Palmisano, Nicola Pannofino, Fulvio Piccinino, Roberto Sparagio, Andrea Spini, Stefano Tesi, Beatrice Ugolini, Elena Zapponi.

Il piccolo Barman: lettera d’amore di Flavio Angiolillo al proprio lavoro

 La prima fatica letteraria del barman e imprenditore francese, trapiantato ormai da anni a Milano, parte da una domanda: “Cos’è il lavoro del barman?”. Per creare la propria risposta Flavio Angiolillo si è ispirato al Piccolo Principe, creando una favola per adulti incentrata sulle qualità di chi ha fatto del proprio lavoro una passione.

Le avventure che troverete in questo libro vi daranno le chiavi per rispondere al quesito iniziale, abbandonando le mere valutazioni tecniche di questo lavoro e scoprendo invece quello che é in realtà poco visibile. Il barman accudisce il cliente non solo lo serve. Le tecniche di miscelazione sono si importanti ma é il lato umano a rimanerere alla fine veramente impresso nel cliente. Ogni persona con cui un barman si interfaccia é un mondo a sestante di cui ne vanno decifrati desideri e bisogni per fare ad hoc questo lavoro.

Nato attraverso gli incontri di Flavio  (tre incontri di sei ore ciascuno) con Claudio Galloni (scrittore, giornalista e consulente filosofico che ha prestato la propria penna all’opera) il volume racchiude  bellissime illustrazioni,curate da Serena Conti. Scopri di più qui

99% – il sottovuoto nel food e nel beverage

Un percorso multisensoriale attraverso il mondo della cucina, della miscelazione e del pairing, un progetto nato dalla collaborazione di tre professionisti che operano nel mondo della ristorazione: uno chef, un bartender e un sommelier. Dalla nascita del sottovuoto come metodo di conservazione all’utilizzo dei più moderni macchinari per cuocere a bassa temperatura, creare infusioni rapide, realizzare preparati home-made e molto altro ancora.

Sotto la sapiente guida dello chef Gianluca Scolastra e del Bartender Fabio Camboni si possono scoprire tutti i segreti della cucina e della miscelazione in sous-vide, con un’attenzione particolare alla salute e un intero capitolo dedicato alla microbiologia. Teoria, consigli pratici e uno stravagante ricettario completo di pairing curato dal sommelier Danilo Di Nitto seguendo stagionalità dei prodotti, le tradizioni del territorio, le suggestioni e le emozioni che ogni preparazione riesce a trasmettere. Scopri di più qui

Toscana da Bere: L’omaggio al centenario del Negroni

toscana da bere

Lungi da noi voler fare autopromozione, ancor più perché siamo sicuri che tutti i fedeli lettori del Forchettiere hanno già nella loro libreria una copia del primo volume cartaceo edito dalla testata, ma se così non fosse, oppure se voleste approfittare delle festività per regalarlo ad un amico, vi lasciamo qui il link: Scopri di più qui

Buona lettura e buone Feste!

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…