A oltre un mese dalla fine del lockdown, ecco sette dritte – a cavallo tra il buon cibo e lo svago – per godersi la riapertura a Firenze e nei suoi dintorni

Anconella Garden (Firenze)

Tra musica live, mostre d’arte e street food riparte la stagione di Anconella Garden, spazio nel polmone verde di Firenze Sud (accesso da via di Villamagna 39/d): fino a settembre il parco torna a vivere nel rispetto delle nuove normative antiCovid. Le serate dal lunedì al mercoledì saranno dedicate a yoga, arte e letteratura, mentre dal giovedì alla domenica sul palco di Anconella Garden si alterneranno artisti della scena fiorentina e nazionale, dalle 19.30 alle 22.30. Ogni giorno, dalle 16 fino a tarda serata, sarà inoltre possibile gustare una merenda, un aperitivo, una cena o un drink in mezzo al verde. Tante le novità sul menu a cura di Alexandro Sala: dal Karaage (gustoso streetfood giapponese a base di pollo), al panin cu u’ purp (panino con polpo fritto, ricotta, cicorino tostato, miele di fichi), fino ai tacos alla messicana. Restano pizza, calzoni, covaccini e alternative veg.

Mercato Centrale (Firenze)

Da ieri riapre il primo piano del Mercato Centrale, dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 22.30 e il venerdì e il sabato dalle 10 a mezzanotte.“Era importante per noi dare un segnale alla città – spiega Umberto Montano – e siamo consapevoli che i prossimi non saranno mesi facili, ma siamo pronti ad affrontare il cambiamento e ripartire con lo stesso entusiasmo e la passione di sempre”. Agli ingressi verrà misurata la temperatura a tutti i clienti e dei monitor indicheranno il numero di persone presenti all’interno, in modo da facilitare i flussi ed evitare assembramenti. Fino al 28 giugno, tutti i giorni dalle 18 alle 21, il Mercato offrirà ai clienti una birra in omaggio, piccolo gesto per brindare alla riapertura e alla voglia di stare insieme. Non solo: per tutto il 2020, medici, infermieri, paramedici e associazioni di volontariato riceveranno uno sconto del 50% su tutte le pizze acquistate presso la bottega di Marco Fierro, tre spicchi Gambero Rosso.

Villa Vittoria (Firenze)

Dopo il successo dell’anno scorso, domani riapre Villa Vittoria davanti alla Fortezza da Basso, nel rispetto delle norme di sicurezza e con un nuovo mood di intrattenimento che
unisce tranquillità e voglia di stare insieme, grazie anche agli spazi aperti e al grande giardino. La sua personalità “urban garden” si declina in un mood mediterraneo: i colori caldi, il giallo e arancione degli agrumi, il tono sabbia, il richiamo ai decori del sud e al sole. Tante le novità: si può cenare col casual dinner “Movida men” o nelle postazioni di street food. Torna un angolo Narghilè con un menu dedicato, mentre debutta un’area dedicata agli artigiani locali. Spazio al green: posate e materiali saranno eco-compatibili.

Villa Olmo (Impruneta)

Relais Villa Olmo riapre il ristorante, le Camere e la Cantina proponendo il modello “Staycation“: fiorentini e toscani potranno venire liberamente in piscina il pomeriggio, offrendo l’uso per la giornata in funzione del pranzo o della cena nel nostro ristorante Diadema Wine Bar che aumenta i coperti esterni con nuovi spazi. Al via inoltre il Villa Day Use per passare una giornata in relax con vista sulle colline del Chianti per evadere, corsi di cucina con lo chef Alessio Leporatti, un Chianti Safari in fuoristrada, un tour tra le vigne, le strade bianche alla scoperta di Abbazie e aziende vinicole del Gallo Nero, oltre alla visita a una vecchia fornace per imparare a lavorare la terracotta di Impruneta.

Tenuta Le Tre Virtù (Scarperia)

La tenuta mugellana che ospita il ristorante stellato di Antonello Sardi propone un picnic gourmet (uno chic-nic…?) pensato per chi ha voglia di recuperare il rapporto con la natura. Si tratta del Picnic Virtuoso Gourmet, allestito a pranzo all’esterno nel giardino, in mezzo agli ulivi o a bordo piscina, in base alle preferenze: tra i piatti non mancano alcune delle proposte dei 3 menu degustazione di Sardi, dalla ricciola cotta e cruda con cicale e rafano fino alle animelle con indivia gin tonic, dai cappelletti di piccione con burro e timo fino alle pappardelle con ragù di agnello (foto in alto). I piatti – di livello stellato, così come i vini in abbinamento – vengono portati ai tavoli allestiti con ombrellone e una valigetta con dentro alcuni dei giochi tipici dell’infanzia.

Osteria di Passignano (Badia a Passignano)

Il ristorante stellato del Chianti fiorentino riapre con nuove proposte di cucina ed esperienze dedicate alla riscoperta del territorio, a partire dal nuovo spazio esterno e dell’orto-giardino bioattivo. Quest’ultimo, usato per rifornire la cucina del ristorante, segue l’innovativo metodo di coltivazione messo a punto dall’agronomo Andrea Battiata per migliorare la qualità nutrizionale e il gusto autentico dei prodotti e il terreno nel quale vengono coltivati. “L’agricoltura biologica 2.0 dell’orto-giardino bioattivo – spiega – usa una tecnica di riproduzione in campo del funzionamento di un bosco, ovvero duplicare lo stesso modello biologico, velocizzandolo”. Tale metodo, sperimentato dall’Osteria di Passignano e produttivo già a partire da gennaio, adesso ispira e rifornisce interamente la cucina del ristorante. Ai piatti e alle degustazioni consuete del ristorante e alle attività di visita delle cantine storiche e scuola di cucina, Osteria di Passignano affianca tre nuove esperienze: Calici nell’Orto, Essenza del Chianti Classico, Terra – La cucina stellata con gli ortaggi dell’Orto.

Fattoria di Luiano (San Casciano)

Da venerdì a domenica dalle 11 alle 21 ricominciano anche gli appuntamenti alla Fattoria di Luiano, a Mercatale. Seduti all’ombra di un accogliente gazebo, al riparo dal sole o alla luce del tramonto, si potranno sorseggiare i vini di Luiano godendo la brezza che soffia fresca dalle vigne. Da gustare invece panini golosi, schiacciate ripiene, crostoni, taglieri di prodotti locali e per finire, i dolci di una volta, i liquori e i long drinks 100% toscani.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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