In Italia, da sempre, le ricette regionali sono un po’ la voce di un territorio, strumento identitario attraverso cui tramandare un patrimonio collettivo fatto di saperi e sapori

 

Per ogni appassionato di cucina e buon cibo non c’è argomento più denso, variegato e stimolante della tradizione regionale gastronomica. Ingredienti, gesti, accortezze assolutamente tipici, magari condivisi ma mai standardizzati lungo lo Stivale, costituiscono un patrimonio identitario in grado di stupire chiunque si interessi e si avvicini alla storia e alla geografia del cibo. La ricetta e il sapere legato al cibo non è soltanto un elenco di passaggi, ma rappresenta una memoria collettiva appartenente in modo indissolubile al tessuto sociale di un territorio, un insieme di saperi che rappresenta quello che senza errori possiamo definire cultura.

 

La dimensione culturale – come ricorda Ernesto Di Rienzo nel libro “Oltre l’edibile: su alcune valenze antropologico-culturali del cibo” – è forse uno degli aspetti più affascinanti e peculiari del cibo: alimenti tipici e della tradizione di ogni luogo si caricano quasi sempre di significati simbolici, economici e sociali che elevano il cibo a forma di comunicazione, strumento attraverso cui intere comunità e territori parlano di loro stessi a chiunque voglia ascoltare, assaggiando.

 

Oltre l’affascinante utilità che è possibile riscontrare nel fiorire di food blog e food blogger appassionati, è altrettanto utile riscontrare come questo lavoro di ricerca, sia oggettivamente connesso con una trasmissione culturale di grande portata materiale e immateriale. Se la prima si risolve sicuramente nella possibilità di scoprire, riprodurre e gustare ricette e sapori lontani, la sua dimensione immateriale è rappresentata dalla storia di cui una determinata ricetta è portatrice. Ogni gesto, ogni accostamento di ingredienti, ogni metodo e strumento di cottura è legato a un’identità collettiva che li ha pensati e codificati nel tempo.

Tra tutte le raccolte di preparazioni tradizionali e caserecce presenti in rete, menzione speciale meritano le ricette di FraGolosi.it, portale attivo dal 2008 che contiene quasi 6000 ricette di diverse tradizioni. Sia la Sicilia (tanti e dettagliati gli approfondimenti sulla straordinaria cucina di questa regione) ma anche tante altre regioni in una raccolta veramente ampia di consigli e passaggi del patrimonio culinario italiano. Non a caso, anche la ricetta è in grado di diventare strumento attraverso cui un territorio racconta frammenti della sua storia.

 

Ricettari, libri, raccolte dettagliate di sapere culinario come quelle presenti nelle ricette di FraGolosi non sono quindi soltanto raccolte di passaggi per riprodurre sapori appartenenti alle nostre tradizioni territoriali, ma diventano importanti testimonianze di resistenza culturale, strumenti in grado di contrastare la possibilità che stili di vita e scelte alimentari sempre più tendenti all’omologazione, portino a dimenticare la bellezza del grande patrimonio culturale che l’Italia custodisce.

Rispondi