Ha aperto i battenti la “brasserie” Chouette in riva all’Arno, che punta sul “cacio e pepe” alla francese e il risotto zafferano e ostriche. In attesa di essere provato, naturalmente

Lo sformatino di zucchine nostrane su fonduta di Roquefort; i calamaretti di porto Santo Spirito ripieni di verdura e foie gras; spaghetti alla chitarra “cacio e pepe” con i formaggi francesi e il risotto allo zafferano e ostriche. Arriva la cucina francese con i sapori “toscani” in Oltrarno a Firenze con la brasserie Le Chouette che ha aperto i battenti in piazza Nazario Sauro.

La Chouette 11

Ad accogliere i clienti c’è Alberto Paravia, ideatore della Brasserie. Il menù unisce lo stile classico e popolare della cucina francese a quella italiana. “Questa attività – racconta – richiede un palato immaginativo, tanto entusiasmo e una propensione all’ospitalità. Dopo aver viaggiato tanto ho scelto Firenze per la mia attività perché questa meravigliosa città è arte allo stato puro, ancora vivibile e con un turismo più raffinato. Spero di poter contribuire a diffondere un rinnovato stile culinario mediando cucina francese e italiana”. Il locale è disegnato dall’architetto Tommaso Rossi Fioravanti con “i sapori del legno disegnato per vivere un po’ di Francia a Firenze. Nell’architettura del locale spicca il tavolo alto con tanto di sgabelli da bar per poter godere della cucina a vista e seguire passo dopo passo la preparazione dei piatti”.

Alberto Paravia

Nel menù anche il burger di anatra e lo gnocchetto di patate di Certaldo con salmone fresco e aria di rucola. Tra i secondi piatti il tonno rosso in crosta di pistacchio, l’escalopes de canard e pere williams e la tartare di manzo. Non mancano ostriche e champagne.

La Chouette
Piazza Nazario Sauro 4R, Firenze 50125
Telefono: +39 055 658 7238

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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