Il calciatore Claudio Marchisio, ex Juventus oggi allo Zenit San Pietroburgo, ha aperto a Roma il suo terzo ristorante insieme alla moglie Roberta: si chiama Legami, come i precedenti, e punta sulla cucina asiatica

Ci sono calciatori che scelgono di diventare imprenditori una volta appesi gli scarpini al chiodo: non è il caso di Claudio Marchisio, ancora decisamente in attività – il centrocampista è passato allo Zenit San Pietroburgo dopo diversi anni nelle fil della Juventus – che ha appena aperto “Legami“, il suo terzo ristorante in Italia.

Amante del sushi e della cucina giapponese, con l’aiuto della moglie Roberta Sinopoli, Claudio Marchisio ha deciso nel 2016 fa di aprire un ristorante dove gustare il cibo asiatico vicino a Vinovo (Torino), poi ha replicato l’esperienza a Poltu Quatu, in Sardegna. Adesso tocca alla capitale,  in una location strategica come quella di via Po 2/A, con il terzo ristorante della “catena” Legami, firmato dai progettisti d’interni Vmaison.

legami roma claudio marchisio

“Ogni ristorante – spiega Claudio Marchisio – ha un sapore diverso, ed ogni apertura viene studiata e ponderata con attenzione non soltanto sulla base di considerazioni di carattere economico. Roma è una scelta che abbiamo voluto tutti quanti fortemente, questo ristorante e tutte le persone che con grande passione in questi giorni ci hanno manifestato il proprio entusiasmo confermano la bontà della nostra decisione.

In zona Parioli, 320 mq su due piani arredati con gusto ed eleganza, espressione di un design di ricerca, il nuovo “Legami” conta su 91 posti a sedere nel ristorante dove poter degustare un’ottima cucina fusion e altri 16 nel lounge bar dove sorseggiare cocktail d’autore. Uno spazio elegante, sofisticato ma caldo e intimo allo stesso tempo, ispirato al nuovo lusso internazionale in materia di food experience: interiors accattivanti e dalla forte personalità accostati ad arredi dalle linee morbide, velluti, carte da parati a motivo tropicale, lampadari in ottone con inserti in pietra di agata, tonalità delicate e naturali e colori più decisi come il nero e l’oro.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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