Come anticipato, a Luca Gardini e Andrea Grignaffini le redini delle guide Espresso 2023, sia quella dei vini che dei ristoranti. Tante novità, sia tra gli autori che nei criteri di valutazione. Eccole

guide dell'Espresso 2023

Lo avevamo scritto (qui) oltre un mese fa, e l’indiscrezione si è rivelata puntuale. Non avevamo sbagliato, nell’indicare nel duo formato da Luca Gardini e Andrea Grignaffini i curatori delle guide Espresso 2023, rispettivamente per quella dei vini e dei ristoranti. I due, entrambi originari dell’Emilia Romagna, non sono affatto nuovi a questo genere di esperienza: Grignaffini era infatti il capo panel dell’Emilia (e lo era stato per molti anni della Lombardia) mentre Luca Gardini aveva curato insieme a Luciano Ferraro la guida vini del Corriere della Sera.

guide Espresso 2023

L’ufficialità dei nuovi ruoli è stata sancita ieri mattina a Milano, nel corso della presentazione delle novità del mondo Espresso, da quest’anno edito non più da Gedi ma dalla BFC (Blue Financial Communication) dell’imprenditore Danilo Iervolino. E’ stato lui, insieme al direttore di Forbes, Alessandro Rossi, a raccontare il “nuovo” settimanale Espresso e tutto ciò che orbita intorno alla galassia editoriale che fa capo al fondatore dell’università Pegaso.

guide Espresso 2023

Ma come cambieranno le guide Espresso 2023? E’ presto detto: le novità riguarderanno diversi aspetti, a partire dalla divisione in due distinte guide – erano state riunite in un unico volume per qualche anno – e con una duplice presentazione, che avverrà a ottobre per quanto riguarda la guida dei ristoranti e in seno a Vinitaly per ciò che concerne la guida dei vini. Inoltre, la parte interattiva avrà un ruolo importante, cercando di colmare quello che negli ultimi 5-6 anni è stato il punto debole dell’Espresso, accumulando un clamoroso ritardo attardandosi sul cartaceo e sulla cerimonia di premiazione.

luca gardini enoscuola

Ma le novità più importanti delle guide Espresso 2023 riguardano gli autori: per quanto concerne quella dei vini, Luca Gardini è stato categorico: “Si riparte da zero per dare un taglio netto col passato, soprattutto recente. Ci sarà un taglio netto di tutti i coordinatori, degli ispettori e persino dei collaboratori. Cambierà anche l’impostazione della guida, che si avvicinerà ad alcune pubblicazioni edite da Forbes nel recente passato”. Il riferimento potrebbe essere alla guida delle 100 Eccellenze lanciata negli ultimi due-tre anni dal prestigioso mensile economico.

Più possibilista sulla squadra, invece, Andrea Grignaffini, curatore della guida dei ristoranti: qualcuno degli ispettori potrebbe anche restare, dopo un’analisi del territorio e dello status quo. Ma allo stesso tempo è proprio lui ad annunciare una novità, uno dei (pochissimi, al momento) punti fermi: tornerà il punteggio in ventesimi, e la guida “diventerà più elitaria, sarà più difficile potervi entrare”. I ristoranti sono avvisati, la rivoluzione è appena all’inizio

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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