Due chef stellati toscani lasciano i rispettivi ristoranti, entrambi a San Gimignano: si tratta di Alberto Sparacino del Cum Quibus (tra qualche mese…) e di Maurizio Bardotti di “Al 43”

Le parole sui social media lasciano davvero poco spazio a fraintendimenti: per gli chef stellati Alberto Sparacino e Maurizio Bardotti sembra essere arrivato il momento di consumare l’addio – o meglio, l’arrivederci – a San Gimignano e ai due ristoranti che li hanno visti finora protagonisti, rispettivamente il Cum Quibus (più il Linfa) e il “Al 43”.

Iniziamo da Alberto Sparacino, il cui futuro lontano dal Cum Quibus è stato raccontato su Facebook dal titolare del ristorante, Lorenzo Di Paolantonio. “Con estremo orgoglio – scrive – annunciamo che il nostro cammino accompagnato dalla figura di Alberto Sparacino sta volgendo verso una nuova fase per entrambi. Siamo grati della sua disponibilità e di tutto lo staff nel superare le sfide di questi tempi. Nei prossimi mesi si celebrerà quanto abbiamo costruito insieme attraverso i percorsi del gusto e delle nostre selezioni più riuscite per ringraziare ognuno di voi del supporto e dell’affetto che ci avete dimostrato in questi anni. Auguriamo ad Alberto il meglio per i suoi progetti futuri“.

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La notizia arriva insieme a quella dello spostamento del locale stellato: “Abbiamo deciso che Cum Quibus adotterà un temporaneo trasferimento nei nuovi spazi di Linfa in piazza Sant’Agostino 19 a San Gimignano, in modo da poter garantire la nostra consueta qualità e la nostra accoglienza ad appena cinquanta metri di distanza dal nostro locale storico”. Ma quello che era diventato il luogo del divertissement professionale di Alberto sembra non prevederlo più al timone, stando alle parole del titolare.

Sempre a San Gimignano, e sempre attraverso i social, si consuma l’addio di Maurizio Bardotti da “Al 43”. “In un periodo così complesso le cose belle e le persone più care ci sono sempre e quindi non posso far altro che inorgoglirmi e davvero ringraziare i tanti colleghi che ho sentito ma soprattutto i clienti, numerosi, tanti che mi hanno contattato per venirmi a trovare regalandomi considerazioni emozionanti. A breve sarete informati su dove potremmo rivederci, ripartendo orgogliosamente da una cucina toscana, quella che mi ha dato le basi per arrivare oltre”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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