A Panettone Maximo la giuria ha premiato Gruè come miglior panettone artigianale sia per la categoria tradizionale che nel tema libero al cioccolato. Ecco tutti i vincitori

I migliori pasticceri della capitale si sono confrontati in una sfida all’ultima fetta, e la giuria di Panettone Maximo ha eletto quello di Gruè il miglior panettone artigianale, sia per la categoria tradizionale che nel tema libero al cioccolato. Per il panettone tradizionale, i cinque “re” di Roma sono stati D’Antoni, Cantiani, Le Levain e Bompiani mentre per il panettone al cioccolato Cantiani, Nero Vaniglia, Pompi e Barberini.

panettone maximo 2019 roma

Organizzata da MangiaBevi e RistorAgency, e presentata da Sara De Bellis, la prima edizione della kermesse è andata in scena al Boscolo Circo Massimo di Roma, e ha visto – oltre alla gara in sé – un Christmas Market di grande fascino, tra degustazioni e vendita di panettoni, bontà enogastronomiche del territorio laziale, talk di approfondimento sul lievitato, show cooking di maestri pasticceri come Giuseppe Amato (La Pergola), Marco Nuzzo (Hassler Hotel), Marion Lichtle (Il Pagliaccio) e Antonella Mascolo (Verve al Dom) e la raccolta di dolci per il Bambin Gesù che ha avuto grande successo.

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Al contest hanno partecipato le migliori pasticcerie di Roma che producono il panettone, valutate da una giuria composta dai più autorevoli esperti del settore: Giuseppe Amato (pastry chef del ristorante La Pergola), Fabrizio Fiorani (miglior pastry chef d’Asia 2019), Fabrizio Donatone (campione del Mondo Pasticceria 2015), Angelo Di Masso (pasticcere), Attilio Servi (pasticcere lievitista), Luigi Cremona (critico enogastronomico), Rossano Boscolo (chef e patron di Boscolo Circo Massimo), Valeria Maffei (redattore de Il Pasticcere), Marco Lombardi (giornalista de Il Messaggero) e Nerina Di Nunzio (fondatore Food Confidential).

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A loro sono stati sottoposti i panettoni, privati dell’etichetta o di segni di riconoscimento e, al termine degli assaggi, hanno proclamato il vincitore assoluto: in entrambe le categorie, Gruè. A seguire, sul podio sono saliti – nella categoria tradizionali – D’Antoni, Cantiani, Le Levain e Bompiani mentre, per la categoria libera al cioccolato in testa alla classifica si sono posizionati Cantiani, Nero Vaniglia, Pompi e Barberini a pari merito. Premio speciale per il packaging è stato invece conferito dalla giuria di esperti a Casa Manfredi mentre, per la miglior comunicazione digitale è stato premiato Le Levain.

Oltre ai vincitori, le pasticcerie partecipanti sono state: Achilli Caffè, Antonini, Giuffrè, Marazza (Priverno), Panificio Nazareno, Panzini (Subiaco), Patrizi (Fiumicino) e Santi Sebastiano e Valentino, i cui prodotti messi in degustazione libera hanno raccolto grande plauso dal pubblico. Inoltre erano presenti in degustazione vini dolci e bollicine con Casale del Giglio e Poggio Le Volpi, liquori con Amaro Piccolo e Amaro Neri, il Chinottissimo e il caffè Circi, tutte aziende laziali.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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