Il fornaio albanese Lorenzo Vulashi, che lavora a Firenze, ha deciso di offrire pane gratis per sei mesi alle neo-mamme. Ecco la sua storia di generosità e coraggio.
Ci sono storie che vale la pena raccontare, perché parlano di persone coraggiose e buoni sentimenti, di belle idee che, in tempi di egocentrismo dilagante e di scarsa attenzione al prossimo, possono ispirare ognuno di noi a fare la cosa giusta. La storia che vi raccontiamo oggi è quella di Lorenzo Vulashi, giovane panettiere di origini albanesi e titolare di “Pane, amore e fantasia“, in via Ponte alle Mosse (Firenze). Per aiutare le famiglie in difficoltà per colpa della crisi, ha avuto un’idea brillante e generosa: offrire per sei mesi pane gratis alle neo-mamme che si presenteranno nel suo negozio, a partire da marzo e fino ad agosto 2014. Lorenzo inizierà presto a reclamizzare la sua iniziativa con una serie di locandine, accompagnate dallo slogan dell’idea: “Noi crediamo nel futuro e agiamo nel presente”. Un piccolo contributo, per carità, ma dal forte valore simbolico. Per Lorenzo è il modo per venire incontro a chi, con l’arrivo di una bocca in più da sfamare, può avere difficoltà a far quadrare il bilancio familiare.
Ad aver ispirato Lorenzo nel dare il nome del locale – partito come panetteria ma cresciuto fino a comprendere primi piatti, dolci, gastronomia e persino catering, ecc… – è ovviamente il film di Luigi Comencini del 1953, ma il nostro fornaio dal cuore d’oro ha voluto fare di più, arricchendo con forza e concretezza ogni parola che dà il nome al suo negozio: il pane c’è, ovviamente; l’amore per il prossimo lo ha dimostrato con questa iniziativa; la fantasia non manca, nell’ideare e realizzare questo progetto. Fino a che il bambino avrà raggiunto i sei mesi di vita, una famiglia potrà portare in tavola pane gratis. E tutto lascia intendere che le famiglie di passaggio in via Ponte alle Mosse non saranno poche, questa primavera: Lorenzo conta di dar via circa 30 chili di pane al giorno, e considerando un prezzo medio di 3,50 al chilo si va sui 100 euro al giorno. Un investimento non di poco conto, di questi tempi.
“Quest’idea del pane gratis inizialmente è nata perché ho diverse amiche in dolce attesa e mi sono immedesimato nelle loro condizioni – spiega Lorenzo (nella foto in alto, col papillon nero) – anche se non la voglio vedere come un obolo o un’elemosina. Mi piacciono molto i bambini, inoltre, e in giro vorrei vederne sempre di più. So che regalare il pane mi costerà un po’, però credo sia la cosa giusta da fare. Ci ho riflettuto un po’, poi mi sono lasciato portare dall’istinto. Ci sono cose che se non le fai subito e ci pensi su troppo, poi finisci per non realizzarle”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA




